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Alimentazione in coltura

La coltura di alimenti vivi è piuttosto facile, sebbene l’allevamento di questo cibo in cucina non sia mai visto di buon grado dalla padrona di casa.

Si può fare una coltura d’infusori per fornire il primo cibo agli avannotti lasciando putrefare in acqua un po’ di materiale vegetale (fieno tagliato, foglie di lattuga o buccia di banana sminuzzate); con piccole quantità del liquido putrido (e maleodorante) che ne deriva si possono nutrire i minuscoli pesci. Si possono fare colture di minuscoli vermi, per es. di Enchitreidi, su un composto a base di cereali o su terra o torba, nutrendoli con pane, fiocchi d’avena o altri cereali inumiditi. Questi alimenti “coltivati” sono ideali e di dimensioni progressivamente maggiori per pesci dallo stadio larvale in sù, ma si sconsiglia di somministrarli da soli, escludendo altri alimenti. Le uova dell’Artemia allo stato secco sì possono conservare per vari anni per poi farle schiudere in 1-2 giorni in acqua salata per somministrarle come alimento nutriente e sano. Per assicurare un rifornimento costante di naupli dell’Artemia appena sgusciati, si cominciano parecchie schiuse in rotazione, programmate così da essere pronte dal momento in cui gli avannotti cominciano a nuotare. Molti pesci hanno bisogno di materiali vegetali nella loro dieta, come alghe (fatte crescere nella vasca o “raschiate” da altri acquari), spinaci o lattuga tritati o piselli freschi.

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