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GENERALITA' SULLA BIOLOGIA DEGLI SQUALI

Il colore si presenta spesso scuro (grigio, bruno, blu) superiormente e biancastro inferiormente.

Questo tipo di colorazione, d’altronde rinvenibile in molti altri animali marini, ha ragioni mimetiche: lo squalo risulta meno facilmente visibile sia dall’alto che dal basso.
Gli squali hanno organi di senso assi sviluppati, che li rendono particolarmente efficaci nel momento in cui debbono procacciarsi il cibo. L’olfatto è assi acuto. Hanno una discreta vista, ed è provato che alcuni possono distinguere i colori; molte specie sul fondo dell’occhio hanno il tapetum lucidum, uno strato di cellule riflettenti che intensificando la luce in entrata nell’occhio permette la visione nella quasi totale assenza di illuminazione. In numerose specie l’occhio è protetto da una terza palpebra, detta membrana nittitante. Gli squali hanno anche organi per l’elettrorecezione: le ampolle del Lorenzini, che si aprono all’esterno tramite piccoli pori sulla testa, permettono di captare i campi elettrici emessi dagli animali e di orientarsi col campo magnetico terrestre. Infine anche gli squali, come i Pesci ossei, hanno la linea laterale, che ha una funzione simile a quella dell’orecchio, in quanto rileva le vibrazioni dell’acqua.
Gli squali mancano di vescica natatoria, l’organo per il galleggiamento che si trova invece nei pesci ossei. In compenso hanno uno scheletro che, in quanto cartilagineo, è più leggero, hanno un fegato proporzionalmente enorme e ricco di olii, e mantengono un movimento costante per galleggiare.
Lo stomaco di uno squalo è molto grande: sovente questi animali ingeriscono le proprie prede intere o in grandi pezzi. L’intestino può presentare delle pieghe interne o una struttura più complessa di forma elicoidale (valvola spirale), che ne aumenta notevolmente la superficie. I dotti digestivi genitali e urinari terminano nella cloaca, posta tra le pinne pelviche. La circolazione sanguigna degli squali è semplice.
Gli squali si riproducono per fecondazione interna. I piccoli già alla nascita sono quasi identici all’adulto e in grado di sostentarsi da soli. Mancano cure parentali, tuttavia in molte specie è stata osservata l’esistenza di definite aree di nursery nelle quali le femmine vanno a riprodursi e ove non vi sono maschi adulti che possano predare i nuovi nati. Il maschio è dotato di due organi copulatori, gli pterigopodi, posti alla base delle pinne pelviche: al momento dell’accoppiamento, uno viene inserito nella cloaca della femmina ed il maschio talora la trattiene afferrandola con i denti. Gli squali possono presentare tre tipi di sviluppo embrionale. Nell’oviparità si ha deposizione di uova racchiuse in capsule ovigere cornee in cui l’embrione si nutre col proprio vitello. Nella viviparità aplacentale le uova sono trattenute negli ovidotti fino al completo sviluppo dell’embrione che è nutrito tramite il sacco vitellino e, in alcuni casi, da uova prodotte dalla madre (oofagia) o, raramente, nutrendosi degli altri embrioni presenti nell’ovidotto (adelfofagia). Nella viviparità placentale le uova sono trattenute negli ovidotti fino al completo sviluppo dell’embrione che è nutrito dalla madre attraverso una placenta formata dalla fusione del sacco vitellino con la parete dell’ovidotto. Le modalità riproduttive degli squali li rendono particolarmente delicati sotto questo aspetto. La gestazione è molto lunga, giungendo talora addirittura a due anni. Per di più gli squali hanno ritmi di crescita lenti e raggiungono tardi la maturità sessuale. Infine il numero di piccoli prodotti è piccolo o relativamente ristretto, a confronto con quanto si osserva nei Pesci ossei.

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