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Viaggio negli abissi del Messico

Veniamo ora al viaggio.

Dopo aver noleggiato l’auto, da Cancun (scalo d’arrivo da Milano Malpensa) ci dirigiamo a Chichen Itza effettuando la prima tappa a Valladolid, uno splendido paese in vero stile messicano con il grande cenote Zaci in paese illuminato di notte. Un grazioso albergo in stile con piscina, a sole 35$ la camera, ci ha accolto per la prima notte in terra messicana.
La tappa seguente ci porta a visitare le rovine Maya di Chichen Itza ( ingresso 31.00 Pesos ) dove con il libro guida in mano, saliamo e scendiamo da torri e piramidi immaginando gli antichi splendori di questa straordinaria civiltà scomparsa.

300 Km di tappa verso Sud con rifornimenti ad ogni distributore (vista la scarsa distribuzione all’interno) ci porta, attraversando Tepic - Senor - Felipe Carrillo Puerto e X Hazil Sur, a Limones dove comincia una strada bianca che per 120 Km circa ci obbliga a mantenere una velocità ridotta a vantaggio del panorama che ci circonda. Un miriade di farfalle, tante quanto numerose possono essere i moschini sulle nostre strade di campagna d’estate, volano nella foresta attraversando quest’unica strada che la percorre.
La nostra meta, un paese di pescatori a pochi chilometri prima di Xcalak quasi al confine con il Belize, si è trasformato negli ultimi anni in un centro grazioso con una serie di Cabanas da affittare e ristorantini locali il cui prezzo per una cena a base di pesce farebbe vergognare la nostra pizzeria più economica e gli alberghi non sono da meno, una buona scelta per diversi gusti ad un prezzo variabile tra 25 e 45 $ la camera doppia e colazione.
Pochi Km a Sud di Majahual questo piccolo centro ospita ben tre Diving poco distanti tra loro che offrono oltre alle immersioni locali, il sogno di chi arriva fin qui: il Banco del Chinchorro.
Un banco di corallo ricco di relitti di galeoni spagnoli e di un sommergibile tedesco di cui tutti parlano, si eleva, a circa 20 miglia dalla costa, dal canale dello Yucatan e fa da corona a tre piccole isole abitate da pescatori North, Central e Lobos Key ( 4 ore di navigazione con lance veloci, tre bombole, pesi, guida e bibite, 120$ )
Da Cancun un grosso centro di immersione, organizza crociere di una settimana sul banco del Chinchorro con immersioni sul sommergibile (da Cancun un giorno di navigazione).
Risaliti in direzione Nord fino a Felipe Carrillo, puntiamo sulla costa N.NE fino a Tulum aggirando una grande riserva biosfera che si affaccia sulla baia di Emiliano Zapata.
129 Km a S.SW di Cancun nello Stato di Quintana Roo, questa località di modeste dimensioni, colpisce per la splendida posizione in cui si trova. Affacciata sul Mar dei Caraibi, offre con il sole nascente uno spettacolo unico. Il suo nome antico Zama o “città dell’alba” invita a non perdere questo momento magico.
Unica città Maya cinta di mura costruita in prossimità del mare, fu notata da un galeone spagnolo in navigazione lungo la costa nel 1518 durante una spedizione condotta da Juan de Grijalva.
Un bagno ristoratore nella piccola baia tra le rovine e due parole scambiate con una guida locale, ci fanno scoprire che, un falò acceso dietro una serie di finestre poste una di fronte all’altra, alla base di una torre, serviva ad indicare ( a mo’ di faro ) la strada attraverso il reef, alle barche che rientravano dopo il tramonto.
Anche a Tulum non mancano Diving ben attrezzati con lance di 6 mt. Che per 50$ ti offrono 2 immersioni sul reef.
Flora e fauna tipicamente tropicali fanno da cornice ad un dipinto di cappa e spada. I vari resti quasi irriconoscibili di galeoni spagnoli e velieri d’epoca si possono osservare grazie alle indicazioni della guida locale.
Più a Nord vicino ad Akumal, si può osservare un “brigantino” in pochi metri d’acqua. Data l’età ed il lavoro del mare, solo la fantasia ci può aiutare ad immaginarne l’antico splendore.
Akumal è il posto ideale per fare tappa qualche giorno godendo della possibilità di effettuare immersioni in reef, visitare le splendide rovine Maya di Cobà ed immergersi nei mitici Cenotes.

60 Km. Da Akumal, le rovine di Cobà impressionano i visitatori per l’ampiezza del sito archeologico immerso in una fitta vegetazione poco distante da un grande lago. Il percorso guidato da cartelli scritti in 2 lingue, è talmente suggestivo che i tre rullini portati per l’occasione terminano in un lampo. Le due piramidi, ancora da restaurare, sono tra le più alte in questa regione.

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