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Adozione internazionale

Ottenuta l'idoneità dal Tribunale dei minori, la coppia che sceglie la strada dell'adozione internazionale con un minore straniero dichiarato in stato di abbandono, deve rivolgersi alla Commissione per le Adozioni Internazionali.

In tema di adozione di minori stranieri, la legge 184/83 è stata recentemente modificata dalla legge 31.12.1998 n. 476, che ha previsto, tra l’altro, la costituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri della Commissione per le adozioni internazionali , i cui compiti e funzioni sono stati disciplinati dal D.P.R.492 del 1° dicembre 1999.

La legge 476/98 ha previsto l’obbligo per le coppie che intendono adottare un bambino straniero, dichiarate idonee dal Tribunale per i minorenni, di conferire incarico a curare la procedura di adozione ad un ente autorizzato.

Questa innovazione legislativa ha, fra gli altri, il dichiarato scopo di porre fine ai casi di reperimento improprio di bambini. E’ accaduto, infatti, che, gli aspiranti all’adozione si siano talvolta diretti verso Paesi che hanno legislazioni più permissive o presentano vuoti legislativi in materia.

Espletate le pratiche all’estero, la coppia che giunge in Italia con il minore deve presentarsi al Tribunale di competenza affichè il giudice italiano dichiari efficace il provvedimento straniero di affidamento.

In numero molto limitato di casi , il provvedimento straniero non è dichiarato efficace in Italia, né come adozione né come affidamento preadottivo, a causa di irregolarità incorse nella procedura all’estero o di incompatibilità fra adottanti e adottato desumibili dalla normativa italiana (vedi per esempio la differenza d’età tra adottanti ed adottato).
In tali casi (così come nel caso di revoca di un affidamento preadottivo, già dichiarato efficace in Italia, di minorenne straniero), il tribunale per i minorenni ne dà comunicazione, per il tramite del Ministero degli Affari Esteri, allo Stato di appartenenza del minore, applicando intanto al bambino la legge italiana in materia di adozione e affidamento.

Nella maggior parte dei casi, l’adozione si perfeziona dopo l’arrivo del minore in Italia;
il tribunale per i minorenni riconosce il provvedimento dell’autorità straniera come affidamento preadottivo.

Quest’ultimo ha generalmente la durata di un anno, al termine del quale il tribunale per i minorenni ,”se ritiene che la permanenza del minore nella famiglia che lo ha accolto è tuttora conforme al suo interesse”, pronuncia il decreto di adozione definitiva.