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Stop alle Adozioni Internazionali

La Commissione per le adozioni internazionali, alla quale spetta il visto che autorizza l'ingresso in Italia dei bambini stranieri adottati da coppie italiane, ha sospeso la sua attività per «un arco di tempo allo stato non prevedibile». Ne consegue l'immediato blocco della adozioni internazionali. In una lettera diretta ai 56 enti autorizzati, la presidente Melita Cavallo spiega che la Commissione non può lavorare perchè il trasferimento nella nuova sede non permette l'operatività dell'organismo (mancano le linee telefoniche) e perchè cinque dei dieci componenti, dimissionari, non sono stati ancora sostituiti.

Con solo la metà dei componenti, la Commissione non può lavorare e ratificare le decisioni in quanto viene meno il numero legale.
Rimangono quindi in attesa non solo i bambini ora all’estero che devono essere adottati in Italia ma anche quelli già entrati per i quali è in corso la trascrizione nei registri di stato civile.

La nuova normativa sulle adozioni internazionali approvata nel 1998 prevede che queste siano possibili solo attraverso l’intermediazione degli enti autorizzati dalla Commisione la quale poi ne vista gli atti.
Lo spirito della legge era quello di porre fine alle adozioni fai-da-te scegliendo con rigidi criteri gli enti autorizzati ed esercitando su di loro un costante controllo.

Tanto efficentismo ha portato all’odierno punto di stallo, sono state infatti sufficenti la mancata nomina di cinque funzionari e qualche indecisione su chi deve pagare la bolletta del telefono per gettare nel panico numerose famiglie.

Si pensi in particolare a quelle che si trovano in un paese straniero nella fase più delicata e psicologicamente difficile dell’adozione. Che non vedono l’ora di rientrare in Italia e di riprendere al più presto la vita di tutti i giorni, tra di loro forse c’è qualcuno che deve tornare al lavoro….

Le numerose proteste che sollevate da associazioni ed istituzioni, tra queste l’interpellanza urgente al Governo presentata dell’ex ministro per Affari Sociali Livia Turco , dovrebbero sbloccare entro breve la situazione.

Purtroppo ancora una volta le famiglie adottive devono armarsi di tanta pazienza…ma sono allenate all’esercizio di questa virtù.
Gli intoppi o i ritardi di qualche settimana o mese perchè manca un visto o una firma (l’impiegato competente è a casa con l’influenza…, per esempio) sono la routine.L’importante è tenere duro

Adozione Internazionale