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Esperienze multiculturali alla scuola Diaz

Nella scuola elementare che frequenta mio figlio, l' A. Diaz di Genova nota al mondo per gli avvenimenti del luglio scorso in occasione del G8, la maestra di educazione motoria e musicale delle classi seconde ha organizzato una recita di Natale realizzando un simpatico progetto multiculturale. Sono i piccoli progetti come questo che rendono viva e concreta la didattica multiculturale.

Nelle due classi sono presenti alcuni bambini provenienti da varie parti del mondo, Equador, Perù, Cuba, Siria, India.

Le classi hanno animato una storia nella quale alcuni bambini si incontrano e organizzano una squadra di calcio.

Ad ogni nuovo incontro i bambini si sono presentati, hanno spiegato l’origine del loro nome, hanno preso posto nei ruoli del gioco.
Il diverso colore della pelle, le differenze di sesso ( anche le bambine giocano a calcio!!! ), l’origine dei nomi ( Hamad è un nome siriano ) sono state spiegate e armonizzate nel contesto di gioco.

Le parti recitate erano intercalate da alcune canzoni, e riporto il testo di una di queste.

Sarebbe una gran noia

vedersi tutti uguali

provar la stessa gioia

aver gli stessi mali

africani ed europei

asiatici e americani

cristiani buddisti ebrei

induisti e mussulmani

Ritornello

Siamo diversi e vada sè

che non è un’ interferenza

anzi diciamo che questa è

una bella differenza

Siamo diversi e va da sé

che ci vuole la coscienza

di capire che questa è

una bella differenza

Persone alte o basse

bambini oppure anziani

persone magre o grasse

moretti o un pò castani

con una testa e un naso solo

con due occhi e con due mani

con l’amore nel cuore sono

tutti fratelli gli esseri umani

Ritornello

A GENOVA PER L’INTERCULTURA