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Adozioni nell'Andhra Pradesh (India)

Per quanto riguarda l’adozione, l’India ha regole precise. Nello stato dell’Andhra Pradesh, l’ente nazionale per le adozioni (Cara) ha autorizzato sei associazioni a identificare i bambini idonei all’adozione. Già dal 1995 il governo centrale di New Delhi aveva elaborato una complessa procedura d’adozione proprio per ridurre il ricorso a scorciatoie nebulose e pericolose per i bambini. In base a queste norme, i genitori biologici devono firmare un documento di rilascio del minore. Dopo un periodo di tre mesi, entro cui hanno il diritto di cambiare idea, il Cara contatta l’ente che coordina l’adozione nello Stato (Vaca) o identifica i potenziali genitori adottivi direttamente sui propri elenchi. Per l’adozione il Vaca deve dare la precedenza a coppie indiane e solo se queste non sono disponibili, può concedere il permesso di adozione all’estero.

La normativa è precisa, tuttavia nell’Andhra Pradesh ci sono state numerose violazioni e raggiri delle norme che hanno dato vita ad un lucroso mercato di bambini, in soprattutto appartenenti all’etnia Lambada.

La mobilitazione internazionale contro questo mercato ha fatto scattare i primi arresti, un intermediario è stato fermato con 162 bambine e dieci maschietti pronti per l’espatrio, in passato aveva già piazzato 73 bambini negli Stati Uniti, 21 in Spagna, 11 in Belgio, 10 in Italia, 4 in Francia, 3 in Norvegia e uno ciascuno in Australia e Germania.

Non deve stupire tuttavia che al momento del raid della polizia la società inquisita, la Good Samaritan and Social Welfare Association, detenesse un regolare permesso, rilasciato dal Cara, per l’identificazione di bambini idonei all’adozione.

Nelle povere ed emarginata realtà sociale dei Lambada si è verificato un paradosso inquietante poichè da quando le adozioni rapide all’estero sono diventate un’alternativa veloce e ben remunerata, il drammatico ricorso all’infanticidio che era prassi comune è scomparso.

Tuttavia rimane eticamente inaccettabile lasciare al libero mercato il compito di risolvere il problema dell’indigenza e dell’ emarginazione sociale dei Lambada, trasformando vite umane in merce di scambio.

Senza considerare, poi, il rischio che il destino dei bambini venduti si riveli differente da quello sperato.