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Regole di comportamento per gli enti autorizzati all'adozione

Sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n.13 di Giovedì 17 gennaio 2002, le linee guida per gli enti autorizzati alle adozioni internazionali. Erano state ufficializzate appena prima della pausa natalizia, quando la Commissione per le Adozioni Internazionali aveva convocato i 57 enti autorizzati per la presentazione dell'ultima versione riveduta e corretta di bozza per la regolamentazione delle attività.

Si tratta di un documento in cui lo staff della presidente Cavallo ha cercato di sintetizzare e razionalizzare tutti gli strumenti operativi necessari per rendere trasparenti ed efficienti le procedure di adozione.

Il problema dei costi è stato rimandato al prossimo Luglio, termine entro il quale tutti gli enti dovranno consegnare apposite schede contabili, con il dettaglio dei costi in Italia, all’estero e sull’assistenza logistica delle coppie all’estero.

In questo modo, la Commissione potrà valutare le voci di spesa più importanti e intervenire per rendere uniformi i costi.
Il documento ribadisce che eventuali contributi volontari, versati a titolo di finanziamento per progetti o donazioni non rientrano tra gli oneri del percorso adottivo.

La Commissione si è poi espressa sui decreti di idoneità che contengono indicazioni sul minore da adottare: non si potranno dare indicazioni soggettive (talvolta razziste, come preferenze sul colore della pelle ) ma esprimere eventualmente competenze genitoriali più elevate rispetto alla media, ad esempio disponibilità ad accogliere un bambino con handicap oppure due o più fratelli.

Aumenta il controllo sul lavoro degli enti: ogni anno (al 31 gennaio) essi dovranno presentare relazioni sulle adozioni realizzate, sui progetti di cooperazione e sullo stato finanziario.

ENTI AUTORIZZATI