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Perchè bisogna informare il bambino della sua adozione

Il bambino adottato deve essere messo al corrente delle sue origini. Su questo tema gli operatori istituzionali del settore non hanno dubbi, l' informazione deve essere corretta e tempestiva. Bisogna tuttavia imparare a spiegare le ragioni che hanno portato all' adozione senza incrinare l’autostima del bambino.

“Non mi hanno tenuto perché io non sono abbastanza desiderabile”;

“Mi hanno preso in adozione perché non potevano avere figli nel modo che lo desideravano”.

Ecco le possibili reazioni del bambino, alle quali bisogna essere preparati a rispondere in modo adeguato.

Nel libro per bambini “Ti racconto l’adozione”, Utet Libreria, 1995, Francesca Netto risponde a questi interrogativi attraverso il racconto della storia di Chiara:

“Chiara è nata da una donna e da un uomo che le hanno dato la vita ma non sono diventati la sua mamma e il suo papà. Un giudice ed un’assistente sociale si sono dati da fare perché non restasse da sola e le hanno fatto incontrare i suoi genitori, che l’hanno adottata, cioè desiderata, attesa, amata.

La storia di Chiara è anche quella di tanti bambini di tutto il mondo per i quali i genitori adottivi hanno preparato, come ogni mamma e papà, un posto nel loro cuore.

A volte li hanno aspettati per tanto tempo, a volte hanno affrontato lunghi viaggi, attraversando, per incontrarli, persino l’oceano”.