
Non vorrei sembrare un’integralista, ma molto spesso si giunge all’adozione dopo percorsi più o meno lunghi, dolorosi e fallimentari di procreazione assistita.
Scoprendo in seguito che cosa significa adottare un bambino, e cioè diventare genitore a tutti gli effetti a prescindere dal vincolo di sangue.
Quello che mi scandalizza nella nuova proposta di legge non è tanto la limitazione al numero degli embrioni fecondabili, quanto il fatto che non venga presentata come alternativa, e posta sullo stesso piano, la scelta adottiva.
Sono infatti convinta che se ci fosse anche da parte dello Stato Italiano una presa di posizione più autorevole e decisa sulle adozioni , innanzi tutto condannando l’abuso del termine adozione che crea solo confusione, si otterrebbero diversi effetti positivi:
1) la scelta della fecondazione assistita non sarebbe percepita come prima razio
2) di conseguenza la scelta adottiva non sarebbe l’ultima ratio
3) aumenterebbe il numero di minori adottati e sottratti agli istituti e all’indigenza affettiva ed economica

AdeleF








