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Filosofia della Dietetica nella Medicina Cinese. Prima parte.

La prima necessità dell'uomo è l'alimentazione. Intorno ad esso si muove il mondo, la vita, la morte, le guerre, il lavoro, tutto legato a questa primo e inderogabile elemento.

Tradizione nella Medicina Tradizionale Cinese, considerare tutti gli avvenimenti che accadono nell’uomo e nell’universo, dipendenti dai cambiamenti dell’energia cosmica il Soffio o Qi che pervade tutto ciò che ci circonda.

Ogni terapia stimola una reazione positiva sull’organismo, che può così attivare quel meccanismo d’autoguarigione che ognuno di noi ha intrinseco in se e che è alla base della Medicina Tradizionale Cinese.

Indubbia è la necessità di nutrimento che tutti gli esseri viventi hanno, bisogna però considerare che più si sale nella scala zoologica, più la ricerca ottimale di questi alimenti diventa difficile.

La Dietetica Cinese, considera gli alimenti come fonte energetica-preventiva-terapeutica e per lo svolgimento di questa sua filosofia si basa sulla teoria che ogni sapore è in grado di contrastare una determinata causa patogena.

Questo ha fatto sì che la concezione uomo/ambiente, indirizzasse per secoli la ricerca su quegli elementi nutritivi con caratteristiche che potessero mediare fra queste due realtà.

Tutto nella Dietetica Cinese ruota sulle tradizionali conoscenze dell’uomo e di cosa lo circonda.

Il Qi, Yang-Yin, il Jing o essenza di vita, dove ritroviamo il nostro patrimonio genetico, gli organi, i Meridiani e gli squilibri che lo pervadono, i “Sei fattori esterni”, le “Sette emotività” cui i medici cinesi danno molta importanza in relazione allo sconvolgimento psicosomatico ed alle conseguenze che questo porta.

Pertanto, visto che la Dietetica Cinese rientra nell’ambito delle terapie naturali, bisogna ricercare per quest’abbinamento uomo-organo-patologia gli alimenti abbiano caratteristiche.

Infatti, nella più antica opera di Medicina Cinese” Il Huangdi Neijing.
Il Classico di Medicina dell’Imperatore Giallo” vengono gettate le basi su queste teorie dietetiche e vengono messe in risalto le anomalie che si notano nell’assunzione irregolare dei cibi, nelle diete troppo ricche e grasse, nei problemi digestivi e negli eccessi nel bere e mangiare.

Il testo riporta dei principi molti interessanti, legati all’assunzione di farmaci e nelle relative compensazioni alimentari.

“Se si usano farmaci con alta tossicità, la terapia deve essere interrotta dopo un miglioramento del 60%, per farmaci di moderata tossicità l’interruzione deve avvenire quando il miglioramento tocca il 70%, per la bassa tonicità all’80% e per i farmaci non tossici al 90%.
Questo dice il Neijig e asserisce che la parte finale della malattia debba essere curata con una dieta appropriata onde poter recuperare quelle forse vitali consumate nella patologia Il famoso medico Sum Simiao (581-673) asseriva nella sua opera “Bej Jin Yao Fang.
Mille rimedi d’oro per i casi d’emergenza” che i medici debbono prima capire la patologia e trattarla con la dietetica, in seguito, in caso di fallimento, usare i farmaci.

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