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La malattia diabetica. Parte 1a.

etiopatogenesi ed esperienze cliniche "Una diagnosi precoce, adeguati schemi terapeutici, precise norme alimentari, fanno sì, che attualmente il diabete sia una affezione di relativo facile controllo". P. Brunetti, 1987

L’articolo analizza l’etiopatogenesi dell’affezione “xiao ke” a partire dai testi classici fino ai tempi più recenti. Malattia dovuta a “calore secchezza” ai “Tre Riscaldatori” (San Jiao) si deve a predisposizione individuale più cause acquisite (alimentari o psichiche) dichiaranti. Oltre ai vari trattamenti in agopuntura, si precisano schemi fitoterapeutici di tipo energetico, ma basati su droghe vegetali presenti nel mondo occidentale. Si presentano, inoltre, due diverse esperienze (una del 1989, l’altra completata nel Marzo 1994) in tema di “retinopatia diabetica” (e sul controllo chimico e matabolico dei pazienti trattati).

La malattia diabetica viene definita, in Medicina Tradizionale Cinese (MTC), “Xiao ke”, inserita fra le affezioni dei “liquidi organici” (Jin/Ye) e legata sia a cause costituzionali (vuoto di jing renale e di yin) che acquisite (intemperanze alimentari, turbe psichiche protratte). Tali affezioni sono già segnalate nei vari classici (Su Wen capp. 4 e 47, Ling Shu cap. 46, Jin Gui Yao Lue, Wai Tai Mi Yao, Ji Sheng Fang, Zhen Jiu Jia Yi Jing, Shang Lun Pian) ed i sintomi cardinali sono: poliuria, polidipsia, polifagia, perdita di peso (xiao-ke si può tradurre come “emaciazione e sete”). Sia i testi cinesi moderni che i classici cinesi (ad esempio lo Jin Kui Yao Lue Fan Lung di Zhang Zhong Jing del II secolo d.C.) e giapponesi (”Trattato dei polsi” del 1770) distinguono due varietà di malattia diabetica:

Tang Niao Bing (o Duo Niao Zheng), che corrisponde al diabete zuccherino;
Niao Beng Zeng, che invece corrisponde al diabete insipido (sia ipofisario che renale).
In questo articolo ci occuperemo della prima forma (diabete mellito: tang niao bing).

Il trattato “Nei Ke Xue” (libro I) considera la malattia diabetica “un esaurimento dei liquidi organici con sviluppo di calore e secchezza-calore che perturbano i liquidi organici”. Numerosi lavori cinesi recenti (riportati sul “Trattato di Agopuntura e Medicina Cinese” di G. Di Concetto e coll., Utet, 1992) tendono a dimostrare che il trattamento in agopuntura e farmacoterapia tradizionale, è molto utile nel controllo metabolico e nella prevenzione delle complicanze (micro e macroangiopatie, nefropatia, retinopatia, ipertensione, malattia coronarica, ecc.).

Mancano invece studi clinici controllati condotti in Europa, con la sola eccezione di un nostro lavoro sulla retinopatia presentato (congresso nazionale AIMA, 1989) in collaborazione con il Servizio di Fisiopatologia Retinica della Clinica Oculistica della Università dell’Aquila (responsabile Dott. N. Biordi). Due lavori del Dott. Lucio Pippa (apparsi sui numeri 65 e 66 della Riv. it. d’Agopunt., del 1989) inquadrano l’affezione diabetica sotto il profilo generale suggerendo schemi di trattamento integrato in agopuntura, moxibustione e dietetica. In questi lavori si accenna anche ai vari fitoprincipi (Panax ginseng, Rhemabnnia glutinosa, Trichosantis, Anemarrhena Asphodeloides, Codonopsis pilosuale) in grado di svolgere azione ipoglicemizzante e ad alcuni alimenti (carne e pancreas di maiale, carne di coniglio, ostriche, barbe di mais, zucca amara, anguria, riso duro, ecc.) in grado di migliorare il controllo metabolico in corso di diabete mellito.

Un inquadramento molto ampio è contenuto nell’articolo di Auteroche (vedi bibliografia) del 1984 ed in quello di A. Delcour del 1992.

ETIOPATOGENESI

La malattia si deve a cause congenite ed acquisite

CAUSE COSTITUZIONALI: La causa principale è un vuoto del Jing del Rene (jingshenxu) e, talvolta, un vuoto della radice yin del corpo (xuyin). L’anamnesi e l’esame obiettivo (guardare, toccare, interrogare, ascoltare) consentono di differenziare le affezioni diaffezioni di base. Le forme in cui si ravvisano simultaneamente segni di vuoto di jing e di yin sono le più difficili da trattare.

CAUSE ACQUISITE: sono essenzialmente due:

Intemperanze alimentari: gli errori dietetici sia quantitativi che qualitativi (natura, sapore degli alimenti) ledono la coppia stomaco/milza (wei/pi), causano catarro (tan) ed aggravano il calore (re) e la secchezza (zao) con esaurimento dei “liquidi”.
Turbe psichiche protratte: causano dapprima compressione del qi del fegato, poi sviluppo di calore e di fuoco (huo) interni, che colpiscono il sangue (xue) ed i liquidi organici (jin/ye).
Alcune eruzioni cutanee in corso di malattia diabetica (necrobiosi lipoidica, bullosis diabeticorum, acne rosacea, eritrosi) si debbono a compressione del qi del fegato con calore del sangue (rexue).

Le cause congenite ed acquisite, congiuntamente, generano calore o calore-secchezza, che invadono il Triplice Riscaldatore causando i segni clinici di malattia. In effetti il TR è molto sensibile alla patologia da “calore” ed essendo “la via delle acque” risente di tutte le perturbazioni dei liquidi organici (Auteroche, 1984; D. De Bernardinis et al., 1992).

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