Questo sito contribuisce alla audience di

Smaltimento rifiuti

Il Decreto Legge n. 323 del 1996, che detta norme in materia di smaltimento dei rifiuti, si applica alle aziende agricole che hanno un volume d'affari annuo superiore a 15 milioni. Gli obblighi posti a carico delle aziende variano in funzione del tipo, della quantità e della pericolosità di rifiuto prodotto.

Smaltimento rifiuti

Il Decreto Legge n. 323 del 1996, che detta norme in materia di smaltimento dei rifiuti, si applica alle aziende agricole che hanno un volume d’affari annuo superiore a 15 milioni. Gli obblighi posti a carico delle aziende variano in funzione del tipo, della quantità e della pericolosità di rifiuto prodotto.

A discrezione di ogni Comune i rifiuti non pericolosi (contenitori di fitofarmaci vuoti e bonificati, cioè risciacquati nella botte del relativo trattamento, materiale per la fecondazione artificiale, contenitori vuoti di vaccini o medicinali ad uso zootecnico, aghi e siringhe usa e getta di allevamenti se trattati con calore, sacchi di concime o di mangime vuoti, imballaggi in cartone e plastica, pneumatici usati) possono essere assimilati ai rifiuti urbani oppure destinati al ritiro presso un’isola ecologica previa stipula di un’apposita convenzione.
Per quanto riguarda, invece, i rifiuti pericolosi (oli esausti, filtri, batterie, contenitori di fitofarmaci pieni e non più utilizzabili ed altri rifiuti dichiarati pericolosi dalla Provincia in cui l’azienda si trova) le aziende sono tenute ai seguenti adempimenti:

riportare settimanalmente in un registro di carico e scarico le operazioni relative alle entrate e alle uscite di rifiuti in azienda. Se il registro è tenuto dalle associazioni di categoria le operazioni vanno riportate mensilmente
compilare il modello unico dichiarazione rifiuti indicando i quantitativi di rifiuti caricati e scaricati, divisi per tipologia, e le giacenze in azienda al 31 dicembre
compilare un formulario per il trasporto dei rifiuti e la loro consegna a ditte specializzate. Questo obbligo non sussiste per batterie e oli esausti (esclusi quelli derivanti dalla cucina e in particolare dalle fritture) se vengono cambiati presso un’officina. In questo caso vanno conservate le relative fatture. La rimozione di materiale a base di amianto è consentita solo a ditte autorizzate.
Durante il deposito in azienda i rifiuti pericolosi devono essere conservati in un’area coperta con pavimento in cemento, racchiusi in contenitori di materiale anticorrosivo dotati di chiusure idonee e di etichette o targhe indicanti il tipo di rifiuto. Se il deposito non supera i 10 mc va rimosso entro un anno.
L’inosservanza di questi obblighi comporta l’applicazione di sanzioni di carattere pecuniario e penale.