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Ultimi interventi

  • Curare il dolore

    LE PROCEDURE ANTALGICHE INTERVENTISTICHE NEL DOLORE CRONICO RESISTENTE ALLE TERAPIE CONSERVATIVE

  • flash sul dolore

    Quando gli oppioidi minori non sono più in grado di controllare il dolore, si utilizzano gli oppioidi maggiori associati o meno ai FANS, qualora esista una chiaro vantaggio analgesico e siano tollerati e/o agli adiuvanti. Quando i FANS non sono più sufficienti a controllare il dolore si introducono gli oppioidi minori, che possono essere associati a seconda dei casi agli stessi FANS e/o agli adiuvanti. Per dolori di intensità minore vanno somministrati ad intervalli regolari FANS. Possono essere associati, eventualmente e secondo i casi, farmaci adiuvanti.

  • Dolore oncologico e OSSICODONE

    In considerazione dell’importanza di poter disporre di un farmaco in più nel trattamento del dolore intenso nel caso in cui non possa essere impiegata la morfina e in funzione dell’efficacia dimostrata dell’ossicodone, la Commissione Terapeutica Provinciale decide di inserire l’ossicodone a rilascio prolungato (Oxycontin (R)) in Prontuario Terapeutico per i pazienti in cui non possa essere utilizzata la morfina orale.

  • linfomi

    Come disse uno studioso circa cinquanta anni fa, in nessun campo della medicina esiste tanta confusione come nella classificazione dei linfomi. La confusione era causata dall'esistenza, almeno fino ad una decina di anni orsono, di numerosi schemi di classificazione dei linfomi, almeno quattro dei quali erano correntemente usati nelle diverse parti del mondo: la classificazione di Rappaport e quella di Lukes e Collins negli Stati Uniti, la classificazione di Lennert (conosciuta anche come classificazione di Kiel, dal nome della città tedesca dove venne proposta) nella maggior parte d'Europa ed in Asia, la classificazione del British National Lymphoma Investigation in Inghilterra

  • Menopausa e Terapie ONCOLOGICHE

    Anche nella donna con precedenti oncologici, cioè che è stata sottoposta a terapie chirurgiche, chemioterapiche o radioterapiche per un cancro, è possibile trovare delle soluzioni terapeutiche che in grado di ridimensionare (se non proprio risolvere) molti problemi ingenerati dalla menopausa. Con l’aiuto del ginecologo e del pool di specialisti a disposizione sarà possibile identificare un trattamento (ormonale o non-ormonale) ideale per la situazione clinica di ciascuna paziente e che non la esponga ad ulterirore rischio per la sua malattia oncologica.

  • la cervice uterina

    La cervice è la parte inferiore dell'utero e spesso viene indicata come collo dell'utero. L'utero è un organo muscolare, a forma di pera, che si trova nella parte superiore della vagina. La mucosa che riveste internamente l'utero (detta endometrio) si modifica ogni mese fino a sfaldarsi e distaccarsi dando origine all'emorragia che prende il nome di mestruazione. Le mestruazioni si interrompono temporaneamente quando si instaura una gravidanza e terminano con la fine della vita feconda, ossia con la menopausa

  • Antiblastici

    I farmaci utilizzati in chemioterapia antitumorale costituiscono un gruppo eterogeneo di sostanze che inibiscono la proliferazione delle cellule dei tumori con meccanismi diversi, prevalentemente genotossici non risparmiando i normali tessuti ad elevata capacità proliferativa (bulbo pilifero, epitelio intestinale, midollo osseo).

  • HIv/Aids and Cancer

    HIV attacks the body’s immune system, multiplying and spreading from cell to cell at incredible speed, leaving dead and damaged cells in its wake. At first, the immune system fights back by making new cells to replace the dead ones. Eventually HIV causes so much damage that the immune system can no longer keep up. When this happens, T-cells drop below 200 and AIDS develops.