Nelle scorse settimane diverse Ong avevano protestato perchè gli stanziamenti non sono stati inseriti in finanziaria; ma in Parlamento sarebbero adesso stati presentati un disegno di legge e un progetto di legge per onorare questi impegni.
“L’impegno di Prodi a completare il versamento di quanto l’Italia deve al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, tubercolosi e malaria è un segnale positivo” - dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid. “Ma a queste parole deve far seguito un’azione concreta” -precisa De Ponte. “Il versamento dovrà essere realmente completato prima del prossimo G7 finanziario che si terrà il 9 e 10 febbraio a Essen, in Germania, affinchè l’Italia possa presentarsi di fronte al mondo con le carte in regola ed essere di esempio per gli altri ritardatari nel versamento dei contributi al Fondo”.
L’Italia si è impegnata a versare al Fondo Globale 280 milioni di euro, 150 milioni dei quali avrebbe già dovuto versarli un anno fa. Venti milioni di euro sarebbero già stati trovati nei fondi generali per la cooperazione. Stando alle dichiarazioni di Prodi ora l’Italia avrebbe reperito anche i rimanenti 260 milioni, che però è indispensabile non provengano dai fondi per la cooperazione, ma siano aggiuntivi.
Il Fondo Globale nacque in seguito ad un accordo fatto tra i Capi di Stato e di Governo presenti al G8 di Genova del 2001. L’obiettivo prefissato è quello di sostenere finanziariamente la lotta contro la diffusione dell’AIDS, tubercolosi e malaria, ovvero le tre principali malattie connesse alla povertà nel mondo. Diverse Ong hanno calcolato che la quota italiana potrebbe scongiurare la morte di almeno 3-4 mila malati. Con i 6,8 miliardi di dollari distribuiti su progetti che coinvolgono 38 Paesi, il Global Fund permette di curare 550.000 pazienti con farmaci salva-vita. L’Aids solo nel 2006 ha ucciso 2,9 milioni di persone, tre quarti dei quali nell’Africa sub-sahariana, due milioni la tubercolosi e un milione la malaria. [GB]

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