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Meningite e hiv

Quali sono i sintomi della meningite e come si fa diagnosi? La sintomatologia della meningite è importante e di particolare gravità: notevole compromissione dello stato generale, interessamento neurologico (convulsioni, alterazioni della coscienza che vanno dall’irritabilità spiccata alla letargia, fino al coma), febbre elevata, fotofobia, segni di ipertensione endocranica (vomito, cefalea, rallentamento del battito cardiaco) e di irritazione meningea (rigidità nucale). La diagnosi di meningite si fa con la rachicentesi, cioè con il prelievo di liquor cefalorachidiano (il liquido presente tra le meningi) a livello lombare. Tale esame permette di stabilire il tipo di meningite e spesso di identificare direttamente il germe in questione, sia con test rapidi che colturali. In caso di pronta instaurazione di terapia antibiotica, corticosteroidea e di supporto (liquidi), la prognosi della meningite, un tempo quasi sempre letale, è spesso buona, con completa guarigione. Purtroppo esistono forme a decorso fulminante o fatale (7-10%) e a volte possono rimanere degli esiti permanenti come sordità, disturbi visivi e del linguaggio, ritardo mentale, epilessia nel 30-35 % dei casi, anche in presenza di trattamento corretto e tempestivo

Quando viene consigliata la vaccinazione?

Da quanto risulta dai dati epidemiologici, la meningite è una evenienza molto rara ma data la gravità del suo decorso, fino anche all’exitus, la sua prevenzione è molto importante.

Attualmente è disponibile un vaccino efficace e sicuro contro il principale agente di meningite nel lattante e nel bambino piccolo, che è Haemophilus influenzae tipo b. La vaccinazione anti-Haemophilus è facoltativa, ma vivamente raccomandata per tutti i bambini dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e va eseguita nel primo anno di vita in associazione alle vaccinazioni obbligatorie.


Le vaccinazioni contro
altri due importanti agenti di meningite, lo Pneumococco ed il Meningococco, sono attualmente raccomandate dall’ISS per soggetti a rischio, come quelli privi di milza o immunodepressi

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