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Acetil-L-carnitina migliora neuropatia tossica da NRTI

L’acetil-L-carnitina è sicura, ben tollerata e migliora la sintomatologia della neuropatia tossica da NRTI. E’ questo il risultato dello studio prospettico, randomizzato, doppio cieco di Mike Youle del Royal Free Hospital di Londra e di M Osio dell’Università di Milano pubblicato su HIV Medicine (2007,8,241).

Novanta pazienti sieropositivi in trattamento sono stati randomizzati a ricevere l’acetil-L-carnitina (ALC) (500 mg due volte al giorno) per via intramuscoalre per 14 giorni e successivamente ALC per bocca (1000 mg due volte al giorno) per 42 giorni, o un placebo. In tutti i pazienti è stata valutata la presenza e la severità del dolore mediante la Visual Analogue Scale (VAS), il Total Symptom Score (TSS), il Clinical Global Impression of Change, il McGill Pain Questionnaire (MPQ), e la necessità di ricorrere ad analgesici.
Non sono state osservate variazioni significative del VAS durante i primi 14 giorni nei due gruppi di trattamento nell’analisi intention-to-treat. Analizzando però la efficacy-evaluable (EE) population, la ALC ha determinato una significativa riduzione del dolore rispetto al placebo (p=0.022). La percentuale di pazienti con miglioramento del TSS è stata maggiore nel gruppo della ALC che in quello del placebo, sebbene la differenza non fosse statisticamente significativa. Durante la fase open dello studio, i pazienti che ricevevano ALC per bocca manifestavano un miglioramento del dolore sia al VAS, che al TSS, che al MPQ.
Secondo gli autori dello studio, questi dati dimostrano che l’acetil-L-carnitina è sicura, ben tollerata e migliora la sintomatologia della neuropatia tossica da antiretrovirali.