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  • Meningite e hiv

    Quali sono i sintomi della meningite e come si fa diagnosi? La sintomatologia della meningite è importante e di particolare gravità: notevole compromissione dello stato generale, interessamento neurologico (convulsioni, alterazioni della coscienza che vanno dall’irritabilità spiccata alla letargia, fino al coma), febbre elevata, fotofobia, segni di ipertensione endocranica (vomito, cefalea, rallentamento del battito cardiaco) e di irritazione meningea (rigidità nucale). La diagnosi di meningite si fa con la rachicentesi, cioè con il prelievo di liquor cefalorachidiano (il liquido presente tra le meningi) a livello lombare. Tale esame permette di stabilire il tipo di meningite e spesso di identificare direttamente il germe in questione, sia con test rapidi che colturali. In caso di pronta instaurazione di terapia antibiotica, corticosteroidea e di supporto (liquidi), la prognosi della meningite, un tempo quasi sempre letale, è spesso buona, con completa guarigione. Purtroppo esistono forme a decorso fulminante o fatale (7-10%) e a volte possono rimanere degli esiti permanenti come sordità, disturbi visivi e del linguaggio, ritardo mentale, epilessia nel 30-35 % dei casi, anche in presenza di trattamento corretto e tempestivo

  • Tossicita da Farmaci e Gestione di un fallimento terapeutico

    La tossicità a breve, medio e lungo termine, dei farmaci antiretrovirali attualmente disponibili sta diventando un problema centrale. Nuovi effetti collaterali e nuove tossicità specifiche per ogni farmaco utilizzato o per le diverse classi farmacologiche vengono continuamente segnalati e descritti, al punto che sarebbe difficile realizzare, in questo documento, una trattazione esauriente di una materia così vasta e in continua espansione. Per questo motivo, è stato ritenuto più opportuno limitarsi ad elencare - nell’Allegato 1 - gli effetti collaterali e gli eventi avversi più gravi di frequente riscontro clinico, mentre si sollecita la continua consultazione degli aggiornamenti dellepubblicazioni ufficiali delle autorità regolatorie italiane, europee ed americane, oltre che la consultazione di siti web che riportano in tempo reale quanto viene segnalato nella letteratura mondiale e dalle stesse industrie farmaceutiche.

  • BAMBINI e AIDS

    Parlando di Aids, l'attenzione si ferma troppo poco sul dramma dell'infanzia

  • Dolore oncologico e OSSICODONE

    In considerazione dell’importanza di poter disporre di un farmaco in più nel trattamento del dolore intenso nel caso in cui non possa essere impiegata la morfina e in funzione dell’efficacia dimostrata dell’ossicodone, la Commissione Terapeutica Provinciale decide di inserire l’ossicodone a rilascio prolungato (Oxycontin (R)) in Prontuario Terapeutico per i pazienti in cui non possa essere utilizzata la morfina orale.

  • resistenze e HIV

    Le resistenze di HIV ai farmaci antiretrovirali Il problema della comparsa di resistenze nei confronti dei farmaci antiretrovirali è di estrema attualità. Si tratta di un fenomeno complesso che difficilmente si presta a semplificazioni eccessive. Lo studio delle resistenze sta rapidamente passando dalla fase puramente sperimentale alla applicazione nella pratica clinica e sono stati messi a punto numerosi test commerciali per studiare e controllare il fenomeno, mentre sia il Department of Health and Human Services statunitense (1) sia l’IAS-USA hanno recentemente emanato delle linee guida sull’uso di questi test (2). Tuttavia, forse proprio per questa rapidissima evoluzione conoscitiva, bisognerà che i test per le resistenze di HIV divengano uno strumento per l'ottimizzazione e l'auspicata individualizzazione della terapia, evitando che possano trarre in inganno il clinico pratico, come una bussola in prossimità di un magnete, e lo inducano a decisioni che potrebbero avere esito negativo sia per il paziente che per la preservazione del limitato serbatoio di farmaci disponibili. Pur se oggi si dispone di molti più farmaci che in un recente passato, il loro numero non è però amplissimo e non dovrebbero essere disponibili a breve nuove molecole indirizzate ad altri bersagli del ciclo replicativo dell'HIV (ad esempio inibitori dell'integrasi ed antagonisti dei recettori chemochinici), tanto che si comincia già a studiare la possibilità di un "riciclo" di alcuni farmaci.

  • Scoperta una cellula che scatena gastriti e ulcera

    E' il risultato di una ricerca italiana che apre la strada a nuove terapie in grado di bloccare all'origine il meccanismo che scatena questo genere di malattie

  • Sindrome da immunoricostruzione

    La sindrome infiammatoria da immunoricostituzione è comune tra i pazienti con HIV e con coinfezione opportunistica

  • VI CONFERENZA MONDIALE AIDS: NUOVE LINEE GUIDA IAS-USA-2006

    13-18 Agosto 2006 - Dai nostri inviati a Toronto, Marcotullio, Osorio, Schloesser. Riportiamo un' anticipazione di quanto sarà pubblicato su Delta n.30, in distribuzione i primi di settembre. NUOVE LINEE GUIDA IAS-USA.

  • Inibitori d'ingresso dell'HIV

    Gli inibitori d'ingresso ( entry inhibitors ) prevengono l'entrata del virus HIV nelle cellule T dell'organismo. Alcuni inibitori hanno come target le proteine gp120 o gp41 sulla superficie del virus HIV. Altri inibitori si legano invece alla proteina CD4 o ai recettori CCR5 o CXCR4 sulla superficie delle cellule T.

  • Il genoma mitocondriale

    Un mitocondrio è un organulo cellulare di forma generalmente allungata, presente in tutti gli Eucarioti (con alcune eccezioni). I mitocondri sono gli organelli addetti alla respirazione cellulare, sostituiti da sacchette contenenti enzimi respiratori nei Procarioti. Sono costituiti da due membrane: la membrana interna e la membrane esterna; lo spazio fra queste due membrane è detto spazio intermembrana. Lo spazio delimitato dalla membrana interna è detto matrice mitocondriale; la membrana interna si estende nella matrice formando delle pieghe dette creste mitocondriali, dove si concentrano gli enzimi respiratori.