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  • l'epatite A

    Il virus dell'epatite A, o HAV è presente in tutto il mondo, specie nelle aree più disagiate. E' un piccolo agente costituito da una molecola di RNA ricoperta da un involucro proteico. Il virus dell'epatite A è ubiquitario e prevalentemente diffuso là dove le condizioni igienico-sanitarie lasciano a desiderare. Appartiene ai Picornavirus oppure in un gruppo assimilabile agli Heparnavirus. E' stabile in ambiente acido, alla temperatura di 60° per 1 ora!!!..per cui se ne fa un baffo della spremutina di limone che il messinese mette sulle cozze crude a mò di disinfettante

  • Salvia

    alla salvia vegono riconosciute forti proprietà antisettiche ed antibatteriche, antisudorifere, ipoglicemizzanti, antipiretiche, antidiarroiche, digestive, colagoghe (attiva la secrezione e il deflusso della bile), toniche stimolanti stomachico-digestive, bechiche (cura e placa la tosse e le affezioni dei bronchi e il catarro delle vie respiratorie), favorisce il flusso mestruale, in caso di dolori mestruali, per l'indigestione e per le vampate di calore tipiche della menopausa. E' una pianta che tonifica l'organismo, indicata anche in caso di depressione o in seguito ad esaurimenti psico-fisici.

  • Epatite e AIDS

    In Italia l'informazione sull'epatite è stata insufficiente. Si vuole porre l'attenzione su un problema che può essere di tutti sia per la sua elevata contagiosità sia per le sue conseguenze, a volte mortali. L'epatite virale è uno dei più importanti problemi sanitari in tutto il mondo. Si stima che ci sono approssimativamente circa 300 milioni cronici di portatori di epatite B nel mondo, di cui la metà nel continente asiatico. In Italia il 3-4% della popolazione è portatore cronico di epatite; un portatore cronico di epatite può sviluppare malattie gravi (epatite acuta, cirrosi epatica e tumore del fegato) alcune delle quali mortali. La media è tra i 15 ae i 25 anni, con una netta prevalenza per il sesso maschile. Ricordiamo che il virus dell’epatite B è estremamente contagioso (molto più di quello dell'AIDS).

  • Propoli

    Prevenire i malanni e curarsi in modo sano e naturale costituisce per molti un vero e proprio stile di vita. Un prodotto naturale che continua a riscuotere un meritato interesse tra i consumatori per le sue innumerevoli proprietà, è la propoli. L'interesse per questo antico rimedio naturale (ora riconosciuto anche dalla farmacologia ufficiale) è testimoniato dai numerosi articoli giornalmente presenti nei quotidiani nazionali.

  • linfomi

    Come disse uno studioso circa cinquanta anni fa, in nessun campo della medicina esiste tanta confusione come nella classificazione dei linfomi. La confusione era causata dall'esistenza, almeno fino ad una decina di anni orsono, di numerosi schemi di classificazione dei linfomi, almeno quattro dei quali erano correntemente usati nelle diverse parti del mondo: la classificazione di Rappaport e quella di Lukes e Collins negli Stati Uniti, la classificazione di Lennert (conosciuta anche come classificazione di Kiel, dal nome della città tedesca dove venne proposta) nella maggior parte d'Europa ed in Asia, la classificazione del British National Lymphoma Investigation in Inghilterra

  • Aids, ecco l'origine del virus "Viene dagli scimpanzè africani"

    Il progenitore dell'Hiv trovato nelle feci dei primati del Camerun Nel XX secolo si è trasferito, con mutazioni genetiche, all'uomo Aids, ecco l'origine del virus "Viene dagli scimpanzè africani"

  • Complicanze neuropsichiatriche dopo switch a efavirenz+tenofovir

    Rapida comparsa complicanze neuropsichiatriche dopo switch a efavirenz+tenofovir: a proposito di 9 casi

  • World Community Grid: completata prima fase del FightAIDS@Home

    World Community Grid ha completato la prima fase del FightAIDS@Home Individuati un set di molecole in grado di bloccare la proteasi dell'HIV Il World Community Grid ha già raggiunto una pietra miliare nel progetto FightAIDS@Home, completando la prima fase del programma, dopo che è stato lanciato nello scorso Novembre. Il National Cancer Institute (NCI) gestisce un database di composti chimici, molti dei quali sono disponibili come campioni per test in vitro. Ci sono circa 230 mila composti in tutto. Da qualche parte in questo gigante set di molecole, ci possono essere una o più molecole 'guida' (lead) per nuovi inibitori della proteasi di HIV. Una molecola "lead" è simile al farmaco finale, solo che deve essere modificata per aumentarne la solubilità in acqua o bisogna diminuirne la tossicità. L'NCI ha realizzato un sottoinsieme di questo database che rappresenta la varietà chimica di tutte le molecole nel database. Questo subset è costituito da circa due mila composti chimici, ed è chiamato "Diversity Set".

  • Latte di cammello benefico per il fegato?

    Sani come pesci con il latte di cammello

  • hiv cancro e dolore oncologico

    Il trattamento del dolore da cancro si basa sull’utilizzo di farmaci analgesici secondo i criteri della “scala degli analgesici” dell’OMS che fornisce un approccio a stadi sull’uso di questi farmaci: utilizzando tali criteri l’88% dei pazienti controlla efficacemente il proprio dolore. La morfina orale è l’oppiaceo di 1° scelta per il dolore severo da cancro e la forma a rilascio immediato somministrata ogni 4 ore cede il posto a quella a rilascio modificato, una volta stabilita la dose giornaliera efficace. La risposta agli oppioidi presenta un’ampia variabilità individuale e il grado di analgesia spesso non è correlato ai tassi ematici raggiunti. Pertanto la dose deve essere stabilita per il singolo paziente (DsF 1/99 pag. 5-13).