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Sesso Zen.

Conoscenza approfondita dei gesti e del tocco.

La sessualità praticata all’occidentale spesso è carica di sensi di colpa procurati dalla dualità che divide materia e spirito, proveniente da sovrastrutture mentali, che estrapoliamo dalla psiche profonda dove, per anni, le abbiamo sistematicamente nascoste nei cassetti più reconditi;

sovrastrutture uguale ad educazione familiare inadeguata, dogmi religiosi, informazioni pressappochiste dei coetanei, stereotipi preconfezionati dai media e dalla pubblicità.

La macchina del consumismo ha inglobato tutto, snaturando anche le relazioni interpersonali, svilendo addirittura ciò che c’è di più sacro al di là dell’arco temporale di qualsiasi incontro, sia che si tratti della storia di una vita o di un solo giorno.

Infatti la sacralità nel cerimoniare l’atto in sé non si riferisce alla bigotteria che condanna gli incontri occasionali, anzi li comprende purché pregni della stessa divinità che contraddistingue un incontro dove si crei empatia d’anima.

La tecnica “Shin Do” è uno dei sistemi Zen, nel quale si può arrivare gradatamente ad acquisire quella libertà mentale sopita dal consumismo che spoetizza tutto e ci avvicina più ad atti fast-food (rimorchia in fretta, ricordati di non impegnarti, non ti sbilanciare mai, se tendo ad innamorarmi scappo, speriamo che non faccio una brutta figura).

Lo Zen ti fa ricordare la divinità che risiede in te e negli altri, facendo riaffiorare tutte quelle sensazioni sepolte di libertà totale dagli schemi, di modo che anche l’energia sessuale si manifesta con eccezionale fluidità ed armonia, assecondando la sua potenzialità naturale e facendola riconoscere anche nel partner, condividendola, fondendola in quel magnifico laboratorio alchemico che è il nostro corpo.

Questa continua trasformazione si rigenererà sempre più nel nostro nuovo modo del vivere completamente liberi, senza preoccupazione alcuna della nostra forma fisica, educandoci al reciproco rispetto ed alla conoscenza approfondita dei gesti, del tocco e della liturgia sacra nella sinuosità dei sensi.

Cinzia Degli Angeli.

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