Questo sito contribuisce alla audience di

Quello che non vorrei vedere.

L'altra vista, un dono doloroso.

Qualcuno disse un giorno:- Vedere l’oltre, poter osservare planando oltre lo spazio-tempo è un dono di pochi Eletti. Forse quel qualcuno non ha mai provato ne “sentito” un dolore così forte proprio in mezzo al petto, di quelli che ti trapassano come una lancia di ghiaccio. Ho percorso tante strade volando per luoghi ameni, città di pietra, visto le meraviglie di questo mondo e di altri, ma ho annusato anche la disperazione, visto battaglie cruente, incontrato demoni vestiti da angeli. Fortunatemente ho il mio posto Sacro, sin da piccola mi ci rifugio, ogni qual volta mi scontro con troppo dolore che sento in giro, nel mondo, tutti i giorni, sono sensitiva e questo mi porta a condividere inesorabilmente anche il male e questo non è piacevole. Una notte ho visto dei brutti ceffi trasportare barili stipati in una fila di camion per scaricarli su una nave, poi raggiunto il largo hanno gettato tutto nell’acqua che schiumava, erano fusti tossici ed io urlavo, per il mare, per i pesci, per le persone che avrebbero mangiato frutti del mare pieni di veleno. Le onde si sono fatte sempre più potenti il mare sembrava impazzito da tanta malvagità degli uomini, ad un tratto ho sentito un gemito di dolore che non dimenticherò mai più, per tutta la vita, ho chiesto disperata:- chi è che geme così?
Quella voce mi ha risposto:- Sono io sono Madre Terra.
Sconvolta sono fuggita nel mio posto Sacro, ci entro raccogliendomi in meditazione, solo lì non sento dolore e mi inebrio nei profumi dell’amore.

Grazie Grande Spirito, grazie di avermi permesso di trovare un posto così, solo lì rincaso, solo vedendo quel grande portale d’oro il cuore diventa leggero, cammino piano gustando un passo dopo l’altro per rinfrancarmi dell’armonia. Bello il bosco dai colori incredibili, stupendi i fiori giganti dalle cromie cristallo che splendono nel sole della piana di opale.

Oggi a forza di girare ho ritrovato la stanza delle arpe, che spettacolo vedono i miei occhi, mille arpe gigantesche suonano pizzicate dal vento della pace, lasciatemi ancora qui voglio rimanere ancora un pò, sto ammirando il pavimento di vetro, è incredibile! Sotto c’è il cosmo il buio della notte piena di stelle, i pianeti e le comete sono sotto le mie scarpe, sto camminando sospesa nel cielo è fantastico.

Cinzia Degli Angeli.

Argomenti

Link correlati