Ultimi interventi

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  • Che farà An?

    dal Giornale di oggi Alleanza razionale - di Mario Sechi - Mario Sechi Se l'avventura politica della Casa delle Libertà fosse una corsa, il giudice di gara oggi dovrebbe registrare le seguenti posizioni: Silvio Berlusconi continua a essere in testa al gruppo, Gianfranco Fini segue a ruota, Pier Ferdinando Casini sgomita per cercare di superare tutti. La fine della corsa sembra ancora lontana, ma le strategie degli inseguitori per conquistare la posizione di front runner sono assai diverse. E quella di Fini sembra - almeno per ora - più efficace e compiuta. Il leader di Alleanza nazionale infatti ha deciso di imprimere una ulteriore svolta al suo partito. Il 18 luglio scorso ha lanciato il manifesto per una nuova destra europea e da quel momento la sua strategia è apparsa chiara: affiancamento di Berlusconi e Forza Italia, dialogo e rapporti cordiali con gli altri alleati, progetto politico di medio-lungo termine, no a colpi di coda nel centrodestra. Bastava leggere le dichiarazioni l'altro ieri di Andrea Ronchi per capire che l'era dell'asse An-Udc è tramontata e non è più aria di subgoverno. «Alleanza nazionale, proprio perché ha a cuore le sorti della Cdl e vuole agire per rendere più breve possibile la stagione del centrosinistra,

  • Così l’Unione va all’assalto della Rai

    da la Padania - Tutti in corsa per il Tg1, “cespugli” furiosi: poltrone anche a noi. E vogliono prendersi il Cda carlo passera -------------------------------------------------------------------------------- La fame è stata tanta, ben cinque anni di vacche magre, anche se la Rai alla fine fornisce biada per tutti. Ora però sta partendo il grande assalto alla diligenza: finito in calciomercato, ecco l’appassionante (?!) totonomine alla tv di Stato, sport tra i più diffusi a ogni cambio di governo. Il fatto è che, se anche la Cdl aveva un poco ecceduto, quelli dell’Unione sembrano davvero sbracare. Per capirci: una poltrona tra le più ambite, quella del bravo Clemente J. Mimun forte di quattro anni e mezzo di successi al Tg1, a detta dell’agenzia stampa Adnkronos pare sia appetita da ben dodici contendenti, più o meno credibili, più o meno professionali, più o meno sponsorizzati politicamente. I nomi? Un rosario infinito. Si va da Gianni Riotta a Ferruccio De Bortoli (che ha rifiutato), da Giulio Borrelli a Marcello Sorgi (per loro sarebbe un bis), da Giulio Anselmi a Enrico Mentana (anche lui ha detto no), fino a Lilli Gruber o ai cosiddetti “interni”: Antonio Caprarica, David Sassoli, Piero Badaloni, Paolo Ruffini e Antonio Di Bella.

  • ''Dall'Umbria partira' la nuova stagione

    Perugia, 1 set . - (Adnkronos) - ''Dall'Umbria partira' la nuova stagione politica di Alleanza Nazionale''. E' stato questo il coro unanime che ha caratterizzato l'incontro con la stampa di stamattina per annunciare ufficialmente la visita del Presidente Gianfranco Fini prevista per il prossimo 5 settembre a Tuoro sul Trasimeno. E' stato il Coordinatore regionale Paolo Crescimbeni ad aprire la conferenza convinto che ''l'Umbria sara' la ''Fiuggi 2'' perche' -ha detto- da qui partira' la ''rifondazione'' del Partito''.

  • Aldo Di Biagio (patronato Enas): “AN, sì alla svolta

    ROMA - “Ripensare il centrodestra nella prospettiva europea è una svolta decisiva. Si avverte il bisogno di grandi scelte, di grande pragmatismo, di leadership concrete e coraggiose”. Con queste parole, Aldo Di Biagio, coordinatore delle sedi estere del Patronato Enas, intende esprimere il suo forte sostegno al documento presentato nell’esecutivo di Alleanza Nazionale dal presidente Fini.

  • RIPENSARE IL CENTRODESTRA: MOFFA, IL PARTITO SARA' COME UNA RETE

    ROMA - L’immagine è di per sé stuzzicante: ci rimbocchiamo le maniche e sudiamo tutti sette camicie con l’obiettivo di rimettere a punto il motore del partito che, come tutti i motori, ha bisogno di un’officina per la revisione. Nell’officina è entrato da settimane il gruppo di lavoro coordinato da Silvano Moffa. Bulloni e cacciaviti a portata di mano, ha già dato un bel colpo alle cose da fare, tracciando nero su bianco una serie linee direttive per tirare fuori un modello organizzativo nuovo di zecca. Linee che saranno approfondite e discusse a settembre, prima nei forum e poi in Assemblea nazionale.

  • Ripartono i corsi di formazione per amministratori enti locali

    Un paese complesso come l’Italia, soprattutto dopo le modifiche legislative introdotte negli ultimi anni che hanno portato ad un sempre maggiore decentramento amministrativo, si governa con la capacità di amministrare bene ogni livello elettivo e non solamente quello centrale.

  • DIFENDONO la Fiamma, il partito e l’onore.

    di MARZIO LAGHI dal Tempo - E magari lanciano qualche frecciatina al leader Gianfranco Fini. Sono i famosi «colonnelli» di Alleanza Nazionale che ieri e oggi si sono ritrovati a Orvieto per il tradizionale appuntamento della Destra Sociale. Per «stimolare» La Russa, Matteoli, Alemanno e Landolfi e, unico ospite non di An Giulio Tremonti, un giornalista «atipico», Giovanni Floris, conduttore del programma di Rai3 «Ballarò». «Lo abbiamo scelto per non avere un dibattito stereotipato» aveva detto proprio Gianni Alemanno presentando la manifestazione. E Floris non si è tirato indietro chiedendo subito a Mario Landolfi se An avesse l'immagine di un partito che perde la testa per cose basse anziché volare alto. L'ex ministro delle Comunicazioni ha risposto che «An è rimasta vittima di un'aggressione da parte della stampa. Poi, dal punto di vista penale abbiamo visto che su "vallettopoli" non c'era assolutamente nulla». Ha rincarato la dose Gianni Alemanno secondo il quale «non c'è dubbio che l'elettorato di An faccia meno sconti di altri ed è quindi necessaria una maggiore austerità. Sono venute fuori quattro fesserie in due anni di intercettazioni ma comunque è stato un campanello d'allarme». Sul tema è intervenuto anche Giulio Tremonti, il quale prima ha scherzato con Giovanni Floris — «Ho un sogno, quello di essere per una volta io a farle una domanda, ogni volta mi sembra di essere a un interrogatorio in carcere» — poi ha commentato che il partito di via della Scrofa «ha una lunga storia politica ma una breve storia di governo. E la "ribalta" nel periodo di governo può portare a questi fenomeni, la cui entità è però talmente esigua da non meritare neppure un dibattito». Tutti d’accordo nel partito anche sul tenere la Fiamma nel simbolo di An, così come aveva ribadito venerdì Gianfranco Fini intervenendo ad un incontro con i ragazzi di Azione universitaria a Marina di Massa. «Si supererà la Fiamma quando si troverà un simbolo che ci piace di più — ha tagliato corto Gianni Alemanno e non quando c'è qualcuno che ci chiede di toglierlo». «La Fiamma è un simbolo d'onore, nato nel '46 dalle macerie di una guerra perduta e non vinta», ha ribadito Ignazio La Russa, mentre per Altero Matteoli, «la questione non è mai stata messa in discussione». .............. ........... Il caso dei dossier, paura di essere indagato Fini: «Il Professore ormai ha il fiato corto» Immigrati, il governo riapre le quote New-media: il futuro è rosa il caso Giuseppina Cellesca Il Secolo di oggi 26 luglio

  • New-media: il futuro è rosa il caso Giuseppina Cellesca

    tratto dal Secolo 20 luglio 2006 Luca Maurelli - Probabilmente sarete costretti a farvi paracadutare nel suo giardino di casa e mettere in scena una vera azione armata da commando. Non c’è nessun altro modo di entrare in contatto con i nostri uomini politici». La dichiarazione di resa ai technoconin salsa popperiana arriva un po’a sorpresa da un libero spazio su un libero portale gestito dalla “sinistra digitale”, quella che sperimenta nuovi linguaggi di comunicazione politica ma si imbatte nel pregiudizio dei propri cavalli di razza riottosi al cospetto del comizio virtuale: quei politici che si arrotolano la lingua fino a sputacchiare quando in blocca s’infilano parole come blog, web, post, mail, quelli che Internet è il futuro, nel senso che prima o poi ci penseranno.

  • DA ORVIETO RICHIESTA A FINI: REGOLE CERTE PER VITA PARTITO

    da IMGPress. BENE DOCUMENTO, AFFRONTARE TEMA ASSEMBLEA NAZIONALE (22/07/2006) - "Regole certe sui meccanismi di adesione e di selezione per i congressi e delle rappresentanze interne frutto di questi"; regole certe "per una vera ed efficiente sussidiarietà nella gestione degli affari interni"; "una corretta regionalizzazione del partito". E' la richiesta al leader di An Gianfranco Fini che arriva dalla tre giorni di Orvieto organizzata dalla rivista Area e dalla fondazione Nuova Italia. Un elenco di richieste contenute in una lettera-petizione, sottoscritta dal senatore Marcello De Angelis, e dagli onorevoli Taglialatela, Tatarella, Buonfiglio, Murgia, Giorgetti e Rampelli. Il punto di partenza è che il documento presentato durante l'ultimo esecutivo da Fini "rappresenta una realizzazione importante e traccia un percorso innovativo plausibile e coerente che può rilanciare An". In sintesi, come spiega De Angelis, c'è però la necessità "che si trovino dei meccanismi per quanto riguarda la certezza per le iscrizioni, le tessere, i circoli e i congressi provinciali". Un'iniziativa "del tutto trasversale", aggiunge il senatore di An, che ha l'ambizione di coinvolgere i dirigenti del partito, indipendentemente dai vecchi steccati correntizi. Una lettera, inoltre, vista di buon occhio dallo stesso Gianni Alemanno, che definisce "seria" questa iniziativa, auspicando che "si parli dell'organizzazione del partito nella prossima assemblea nazionale". Nella lettera indirizzata a Fini si sottolinea: "Siamo tutti testimoni del fatto che la deriva del correntismo, da tutti ed ognuno giustamente stigmatizzata, non ha avuto come responsabili le persone che hanno assunto il ruolo di vertici di quelle aggregazioni interne, ma bensì il diffuso senso di insicurezza presente nella gran parte degli iscritti e quadri dirigenti, condotti dalla quotidianità a ritenere di non poter essere tutelati nei propri legittimi diritti se non facendo appello ad un qualche padrino o alla logica dei gruppi". Proprio per evitare il ripetersi degli errori del passato, "è necessario quindi gestire una transizione che permetta, da un lato, il superamento di tutte le difficoltà che ci sono oggi all'interno di An e nel contempo garantisca a tutti coloro che aggregheremo nella nuova fase uno spazio politico 'accogliente' e adeguatamente partecipato". "Dobbiamo offrire un contesto di regole certe - sottolineano i sette parlamentari di An - e un clima sereno per evitare che le nuove aggregazioni e le parti più disincantate della vecchia struttura di partito vengano allontanate da comportamenti e da tensioni che nulla hanno a che fare con un partito che si sta rinnovando. Ti chiediamo - concludono rivolgendosi a Fini - di inserire queste questioni nei punti all'ordine del giorno della prossima assemblea nazionale, in modo da individuare in quella sede anche le regole del nuovo partito che andremo insieme a costruire".

  • Il documento di An "Ripensare il centro destra"

    Il documento di An "RIPENSARE IL CENTRODESTRA NELLA PROSPETTIVA EUROPEA" 18/07/2006 ALL'INIZIO degli anni novanta le scelte compiute a Fiuggi dalla destra italiana sono state determinanti per la costruzione di una credibile alternativa di governo alle sinistre. Oggi, agli inizi degli anni duemila, AN è chiamata a compiere scelte altrettanto determinanti per contrastare il disegno egemonico e restauratore del centrosinistra e per rendere possibile una nuova stagione di governo del centrodestra. Ci sono alcuni punti fermi per AN e per la CdL. Da questi dobbiamo ripartire. 1) Alleanza Nazionale è diventata una forza fondamentale non solo della politica italiana, ma della democrazia italiana. Una forza non marginale né emarginabile. E' stata infatti determinante per la realizzazione della democrazia compiuta, per il consolidamento del bipolarismo e dell'alternanza di governo. AN deve ora definitivamente liberarsi tanto dalla sindrome dell'isolamento, quanto, simmetricamente, dalla tentazione dell'isolamento. 2) Il centrodestra italiano non è una parentesi della storia né un incidente http://www.alleanzanazionale.it/an/documenti/ripensareilcentrodestra.pdf