Alleanza Nazionale 
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ROMA: PAGATI 30 ANNI DI AFFITTO PER LA SEDE DEL MUNICIPIO
AN: “UNA GESTIONE ALL’INSEGNA DELLO SPERPERO” - Se pensiamo alla cifra che il Comune di Roma sperpera ogni anno per pagare l’affitto della sede centrale del Municipio Roma XVI e la moltiplichiamo per 30 ci rendiamo quanto sia dissennata e poco rispettosa dei cittadini la politica economica delle giunte di centrosinistra che si sono susseguite in questi anni”, è quanto dichiara in una nota il consigliere del XVI Municipio di Roma, Fabrizio Santori(AN) riferendosi all’affitto annuo che si aggira intorno al miliardo e mezzo di vecchie lire che l’amministrazione capitolina paga alla vicina parrocchia Nostra Signora della Salette per garantire servizi essenziali ai cittadini.
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ICI: SINDACO VITERBO, ABOLIAMOLA PER SOSTITUIRLA
''Abolire l'Ici sulla prima casa? Se ne puo' discutere, purche' venga sostituita con un gettito pari o superiore a favore dei comuni''. Cosi' il sindaco di Viterbo, Giancarlo Gabbianelli (AN) commenta la proposta lanciata a sorpresa ieri sera da Silvio Berlusconi al termine del faccia a faccia con il leader dell'Unione Romano Prodi. ''LIci - aggiunge Gabbianelli rappresenta la principale entrata per i comuni, quindi per i servizi erogati alla cittadinanza. Tuttavia la casa d'abitazione non puo' essere considerata un reddito e tanto meno un lusso, di conseguenza non dovrebbe essere tassata. In questo senso la proposta di Berlusconi va presa in seria considerazione''. Secondo il sindaco di Viterbo, una strada da approfondire potrebbe essere quella del coinvolgimento dei comuni non solo nella lotta all'evasione e alla elusione ma nell'intero processo fiscale che dice - potrebbe garantire introiti superiori a quelli dell'Ici allo Stato e agli enti locali. Secondo il sindaco di Viterbo la proposta del capo del governo, tra l'altro, contiene un risvolto politico non trascurabile: ''Anche se puo' sembrare antistorico - sostiene - la destra ha dimostrato ancora una volta di essere piu' vicina alle fasce deboli della popolazione di quanto lo sia la sinistra. Prodi e i suoi difendono Della Valle, noi ci preoccupiamo di togliere la tassa sulla prima casa. Non mi sembra una differenza da poco conto''. Fonte : ANSA Autore : Ufficio Stampa di Alleanza Nazionale
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ICI, FINI: ECCO DOVE TROVIAMO I SOLDI
Roma, 5 apr - "Non facciamone un caso nazionale può capitare di sfuggire la frizione". Così il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini ha minimizzato dai microfoni di Radio Anch´io sulla frase pronunciata ieri dal Premier Silvio Berlusconi a Confcommercio. "Può capitare in un momento di particolare enfasi" ha liquidato l´argomento il ministro degli Esteri evitando di "esasperare ulteriormente i toni". Quindi il dibattito con il padrone di casa della trasmissione della Rai, Stefano Mensurati, ha affrontato il tema caldo dell´ultima ora: l´Ici. "Abolire l´imposta Ici sulla prima casa - ha precisato il vicepremier - è molto più facile di quello che sembra", perché porta nelle casse dell´erario 2,3 miliardi di euro, che secondo Fini si possono reperire in parte (300 milioni) con i tagli alle "spese inutili e non sociali" dei comuni, e per il resto (2 miliardi) "con la lotta all´evasione fiscale, proprio come ha detto Prodi". A chi gli rimprovera di non averlo fatto in questi anni di governo il leader di Alleanza Nazionale risponde che "abbiamo indicato altre priorità", come "la riduzione del carico fiscale sulle imprese medio piccole e la riduzione dell´Irpef per alcune categorie medie di reddito".
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Il Piano sanitario nazionale 2006-2008
- Libro Bianco sulla dematerializzazione - Vademecum sulle comunicazioni fiscali - Il Piano per la Logistica - Guida per le imprese agricole e agroalimentari - "Semplicemente P.A."
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Disciplina dell'agriturismo
- In G.U. il decreto sul diritto di seguito - Nuove norme a tutela delle vittime di incidenti stradali - Relazione sullo Stato dell'Ambiente 2005 - Concorso "Smetti & Vinci 2006" - La "lista nera" delle compagnie aeree
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An: la Legge Consolo a tutela delle donne
da Emilia net - Il senatore ieri pomeriggio in convegno all'Albergo delle Notarie
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Palazzo Chigi vara un'altra raffica di Decreti
Palazzo Chigi vara un'altra raffica di Decreti: codice forniture pubbliche, ordinamento notariato, effetto serra, trasformazione dell'Enit in agenzia, tutela popolazioni ladine e altoatesine Comunicato finale del CdM n.50 del 23 marzo 2006 La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica: il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 9,40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta. Il Consiglio ha definitivamente approvato, su proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il decreto legislativo che dà attuazione alle direttive 2004/17 e 2004/18 in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Nel recepire tali direttive (sulla base dei principi già approvati dal Consiglio dei Ministri il 29 dicembre 2005) è stato messo a punto un vero e proprio Codice della materia, strumento prezioso perché semplifica il compito degli operatori del settore. Il testo, infatti, coordina una disciplina frammentata e di difficile ricognizione, pur in un ambito estremamente delicato ed importante; sono state coordinate le disposizioni relative ai settori ordinari (disciplinati dalla direttiva 2004/18) e quelli relativi ai settori cosiddetti speciali (disciplinati dalla direttiva 2004/17), fino ad oggi distinte nel nostro ordinamento, e sono state altresì riunite in maniera organica le regolamentazioni degli appalti sopra e sotto soglia comunitaria. La codificazione ha permesso il coordinamento e la relativa abrogazione di ben 29 tra leggi, regolamenti e decreti e di oltre 100 articoli sparsi in circa 30 diverse disposizioni di legge.
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AMBIENTE: MATTEOLI, DA 15 ANNI RISULTATI IN COSTANTE MIGLIORAMEN
''Negli ultimi 15 anni molti degli indicatori ambientali sono in costante miglioramento. Le emissioni delle industrie sono diminuite del 23%,; in crescita le energie rinnovabili, gli impianti eolici, ad esempio, erano 107 nel 2003 sono 120 nel 2004; e' aumentato, seppur di poco, negli ultimi 5 anni l'utilizzo di bus e tram in citta' e sono in costruzione 121 chilometri di metropolitane in 10 citta'''. Il ministro Matteoli ha elencato oggi tutti i ''risultati positivi'' ottenuti in 5 anni di lavoro presentando la Relazione sullo Stato dell'Ambiente. Ma al suo arrivo il senatore verde Sauro Turroni gli ha consegnato il libro nero dell'ambiente, titolato ''5 anni di disastri''. ''I risultati piu' positivi - ha spiegato Matteoli spiegando la sua filosofia di lavoro - si sono ottenuti laddove l'ambiente e' stato individuato anche come fattore di sviluppo, quando invece e' stato visto come limite lo stesso ambiente ne ha risentito''. Il 93% delle auto diesel in circolazione e' in regola con gli standard europei: prosegue l'aumento della selezione e del riciclaggio dei rifiuti; e' stato drasticamente ridotto di 7.500 tonnellate il consumo di bromuro di metile; nemico dell' ozono; in 5 anni sono nate 103 aree protette e la rete della natura protetta produce 557 prodotti tipici; anche se le emissioni di CO2 sono aumentate, quelle pro capite sono al di sotto della media europea. La Relazione raccoglie ed analizza l'evoluzione dei dati ambientali pubblicati annualmente dall' Apat mettendoli in relazione con l'evoluzione della situazione economica e sociale italiana nel contesto europeo ed internazionale e valutando i rapporti tra i dati ambientali ed i diversi settori dell' economia nazionale. ''Le informazioni e le valutazioni raccolte nella relazione - ha dichiarato il Ministro Matteoli - consentono di affermare che negli ultimi 15 anni il fattore ambiente si e' fatto strada in tutti i settori. Tuttavia i risultati positivi e incoraggianti sono messi a rischio dal gap di infrastrutture che ha effetti negativi sull' economia e sull' ambiente. L'aumento dei consumi energetici nel settore trasporti e' il caso piu' evidente di questo gap, ma scontiamo carenze infrastrutturali anche nel settore acqua e rifiuti.
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Misure per il reimpiego di lavoratori ultracinquantenni
- Disciplina dell'impresa sociale - Piano Aerospaziale Nazionale 2006-2008 - Tutela giudiziaria delle persone con disabilità - Ue: libro verde sull'energia - Numero antiviolenza donna 1522
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ALEMANNO FA IL BILANCIO DEI SUOI 5 ANNI ALLA GUIDA DEL MIPAF
da Libero - «Latte, zucchero, bioenergia Le mie vittorie più grandi» ROMA « E pure stavolta ce l'abbiamo fatta » . È contento come un bimbo il ministro Gianni Alemanno: il primo a sbucare dall'aula di Montecitorio che ha appena approvato in via definitiva il decreto sull'agricoltura. Contento di aver salvato fuori tempo massimo la sua riforma, che il Capo dello Stato gli stava stoppando per sempre.
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