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  • Storace: "Nell'89 a Nocera Marrazzo arrivò 17°"

    Tratto da www.storace.tv - (OMNIROMA) Roma, 19 ott - "Ho letto che Marrazzo fa politica dal 1977. Infatti è vero, nel '89 fu candidato a Nocera Inferiore per il consiglio Comunale. Era il terzo della lista e i socialisti presero 14 consiglieri, lui arrivò diciassettesimo. Il segretario del partito era Craxi, una persona che penso abbia conosciuto". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Francesco Storace, a margine della firma dell'accordo quadro tra Regione e Poste italiana, nella sede della Giunta.

  • Accordo Udc-Ds-Lega: più soldi ai partiti

    tratto da Corriere della Sera Pronta una legge per assegnarsi il 150 per cento in più Accordo Udc-Ds-Lega: più soldi ai partiti I contributi passeranno da 2 a 5 euro per ogni consenso alle suppletive. I firmatari: «Non ricordo, chieda agli altri» ROMA - Due anni fa la legge scatenò un putiferio di polemiche, l’ira di Mastella, l’accusa di tradimento rivolta da quelli della Margherita ai Ds. Grazie a un accordo bipartisan i partiti riuscirono a triplicare i rimborsi per le Politiche, aumento che fu concordato retroattivo e dunque esteso anche alle elezioni del 2001. Più o meno, per farsi un’idea, si passò da un rimborso complessivo di 15 milioni di euro all’anno a quasi 50 milioni. Finanziamenti estesi a tutti coloro che avevano ottenuto più dell’1% nel proporzionale. Nei prossimi giorni un accordo simile, su scala ridotta, in vista delle elezioni suppletive, potrebbe ripetersi e colmare una piccola dimenticanza. Il 24 ottobre si vota in sette collegi, devono essere sostituiti sette parlamentari che hanno optato per il seggio europeo, ma la legge che regola il rimborso è ancora quella risalente al 1993. Poco più di 2 euro per ogni voto (41 centesimi per ogni anno di legislatura) contro i 5 che oggi i partiti riscuotono in base alle nuove norme. Una differenza che ora i deputati vogliono colmare.

  • Alemanno: DIARIO DAL K2

    E in discesa dalla vetta si preferisce l'elicottero DAL NOSTRO INVIATO- tratto dal Corriere della Sera SKARDU - Finisce qui dov’era cominciata due mesi fa, la spedizione italiana per il 50° della salita alla seconda montagna della Terra. Finisce di fronte al piccolo museo «Italia K2 2004», ancora in costruzione nella cittadina che dalla fine dell’Ottocento vede le spedizioni di alpinisti, scienziati e amanti dell’avventura partire verso il ghiacciaio del Baltoro. «L’abbiamo voluta per ricordare la tradizione della presenza italiana al Karakorum» dice sorridente Rolly Marchi, che a 83 anni ha ancora l’entusiasmo dei suoi «Trofei Topolino», di quando agli albori della televisione raccontava agli italiani le magie del «chilometro lanciato» e le tecniche della «discesa a uovo». Altre notizie CDL: BOCCHINO, PRIMARIE PER REGIONALI? DISCUTIAMONEAlemanno: decisione fondamentale l'accordo quadro Wto Viabilità ad Enna bassa FOLLINI: SBAGLIATO PENSARE CHE SIAMO IL PROBLEMA Riallineamento delle carriere nelle Forse Armate PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI PIERGIORGIO BENVENUTI IN SICILIA L'IDEA DI AN: "UN MINISTRO PER L'IMMIGRAZIONE" LA GUERRA VISTA DA DESTRA: ESCE IL NUOVO NUMERO DI 'IMPERI' CAMERA: BOCCHINO, GOVERNO VA FORTE - DUE GRANDI RIFORME IN DUE G Brocchieri su: truffa Coop - TREMAGLIA AL CGIE: DAVANTI A NOI UN AVVENIRE DA COSTRUIRE INSIEM Aborto farmacologico: sempre omicidio è, ma quanti sono i morti.

  • Lucia Annunziata e il suo contratto milionario....

    Annunziata e lo stipendio segreto (di Marcello Veneziani su "Libero") Dalla prima pagina di Libero di venerdì 30 luglio Il membro del Cda Rai rivela i retroscena delle dimissioni di Annunziata e del suo contratto milionario. di Marcello Veneziani

  • I partiti costano 200 milioni l’anno

    di Sergio Rizzo - tratto dal Corriere della sera Destino ha voluto che il responsabile della campagna elettorale di Rifondazione comunista porti lo stesso nome di Padre Pio di Pietrelcina. Si chiama infatti Francesco Forgione, e a maggior ragione bisogna credergli quando afferma con un certo orgoglio: «Abbiamo fatto una campagna iperpovera». Dove per «iperpovera» si intende un milione di euro. Briciole, rispetto a quello che hanno investito gli altri per le elezioni europee. Ma è pur sempre il triplo di quanto il partito di Fausto Bertinotti aveva speso nel 1999: poco meno di 600 milioni di lire. Quella del 2004 è stata la prima campagna elettorale per le europee senza spot sulle grandi reti televisive nazionali, come impone la legge sulla par condicio. Nonostante questo, è costata molto di più.

  • Soccorse una famiglia di Vallo

    La coppia ringrazia il ministro Alemanno la storia Ad un comizio a Napoli Rosamaria Morinelli VALLO DELLA LUCANIA. Fuoriprogramma ieri mattina in un cinema di Napoli durante un comizio del ministro per le politiche agricole Gianni Alemanno. Tra gli applausi dei presenti e le lacrime del ministro, una coppia di Vallo della Lucania ha ringraziato dal palco il politico di An per aver aiutato il figlio di un anno. Infatti, il 20 maggio la famiglia era rimasta intrappolata sull'autostrada nei pressi di Torre Annunziata e solo grazie a un mezzo della Forestale ''prestato'' da Alemanno, imbottigliato nello stesso ingorgo, erano riusciti a raggiungere il Santobono. La coppia era attesa all'ospedale pediatrico del capoluogo della regione per sottoporre ad intervento chirurgico il bambino. E' stato lo stesso Alemanno a raccontare i dettagli di questa vicenda a lieto fine una volta che la famiglia, su invito dello staff, è salita sul palco.

  • fini e l'amico

    buccino. Curioso fuori programma per Gianfranco Fini. In viaggio da Salerno a Potenza, il segretario di An si è ricordato di un vecchio amico di Buccino e telefonicamente gli ha dato appuntamento allo svincolo di Sicignano. L'amico era Antonio Fernicola, un mandriano, che ha lasciato le mucche alle quali stava badando e ha raggiunto Fini al ''My Way'' di Palomonte. I due hanno chiacchierato un po', poi il leader di An è ripartito.

  • Veltroni - Rutelli Duellanti alla romana

    Pensando alle elezioni europee, si guardano sempre più storto il ds Walter Veltroni e il capo della Margherita Francesco Rutelli. Già divisi da varie vicende di potere capitolino, il sindaco di Roma e il suo predecessore si domandano chi dei due sarà il capolista della lista unitaria ulivista nell’Italia centrale. Ciascuno, ovviamente, ritenendo di avere diritto a quel posto.

  • I fischi del Palalido fanno chiarezza

    tratto dal Riformista Domenica, mentre il Capo dello Stato si apprestava a rinviare la legge Gasparri, al Palalido di Milano movimenti e girotondi hanno manifestato per la libertà di informazione. Ciampi non si è fatto influenzare né dal Palalido né dell'arroganza di Berlusconi; ha fatto quel che ha ritenuto giusto come custode della Costituzione. Ma al Palalido si respirava l'aria di quando Moretti, rivolgendosi a D'Alema, Rutelli e Fassino, disse: con questi non si vince. Infatti, quando è stato letto il messaggio di Fassino, i girotondini e i seguaci di Di Pietro l'hanno fischiato. Il segretario cittadino Ds di Milano, ha scritto per l'Unità un articolo in cui lamenta che quei fischi erano indirizzati ad un «messaggio di sostegno all'iniziativa dei movimenti». Lamenta anche «i veti sconcertanti da parte dello Sdi verso Di Pietro». Ritiene così, con un colpo al cerchio e uno alla botte, di contribuire a fare «l'unità» contro Berlusconi. Pensare di tenere insieme tutto è un vecchio vizio dei comunisti. C'è chi si è liberato da questa armatura e chi continua a indossarla per paura di scegliere. L'unità non si fa senza chiarezza. Il messaggio di Fassino, però senza volerlo, ha contribuito a farla.

  • Il Secolo copia l'Unità e si scopre storaciano

    Ma il Secolo con chi sta? Con Gianfranco Fini o con Francesco Storace? Il dilemma ci incuriosisce dopo aver letto il quotidiano di An in questi giorni. Giovedì scorso, per esempio, il Secolo d'Italia dedicava alla manifestazione dell'Hilton un articolo di taglio basso e di scarso rilievo, un pastone asettico capitato lì, in fondo alla pagina, forse per una questione di tempi di chiusura del giornale (al Secolo si va via alle nove di sera, mentre Storace ha parlato un'ora dopo), forse per una valutazione politica (la diarchia che regge la direzione del quotidiano, Gennaro Malgieri direttore e Flavia Perina vicedirettore responsabile, è infatti di osservanza finiana). Ieri, venerdì, c'è stata invece una chiara adesione alle posizioni (identitarie? nostalgiche?) del governatore del Lazio venute fuori dalla convention dell'Hilton. Ovvero un lungo articolo firmato da Annalisa Terranova in cui si comincia con una critica agli altri quotidiani: «Quello che i giornali, nelle cronache a caldo della serata, non hanno saputo o voluto cogliere, concentrandosi sulle future intenzioni di Storace e non sulla gente che ha risposto al suo appello, è stato il segnale lanciato da iscritti ed elettori». Viva la gente, la base, gli elettori, gli iscritti, allora, e uno a zero per Francesco contro Gianfranco. La cronista tenta poi di comunicare l'atmosfera respirata magicamente all'Hilton e scrive: «La convention si è aperta con un video di Giorgio Almirante che diceva “siamo un popolo di lotta” tra applausi e bandiere fluttuanti». A questo punto, di fluttuante, c'è però anche un altro siluro per il presidente del partito. Chiosa infatti Terranova: «Si guarda indietro, insomma, perché se si guarda avanti non si scorge bene l'approdo. E' una crisi reale, dunque, tutt'altro che una manovra di corrente». Hanno voglia, quindi, i vari colonnelli finiani a sminuire il peso di quanto accaduto all'Hilton, per capire che in An si è aperta una «crisi reale», ieri bastava leggere il Secolo d'Italia, di cui il vicepremier è anche l'editore. L'unico paragone che ci viene mente è quello con l'Unità, saldamente nella mani della minoranza dei ds. Con la differenza, però, che al Secolo quell'articolo è forse il frutto di una svista, forse no. In ogni caso, almeno per un giorno il Secolo ha fatto come l'Unità. Viva la libertà di stampa, altro che fascismo. tratto dal Riformista