Alleanza Nazionale 
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ELEZIONI: PRODI, VITTORIA CHE CI PERMETTE DI GOVERNARE
ROMA - "Abbiamo vinto dopo un confronto serrato, ma con una maggioranza sia alla Camera sia al Senato, che ci permette di governare con la coalizione con cui ci siamo presentati alle elezioni". Lo ha detto Romano Prodi, durante la conferenza stampa. Parlando dell'affluenza il leader del centrosinistra ha aggiunto: "ha vinto la democrazia italiana". PRODI: 'SI PUO' GOVERNARE 5 ANNI, ORA LAVORARE PER IL BENE DEL PAESE' "Si può governare per 5 anni. La legge me lo permette, certo bisognerà lavorare duro": lo ha affermato il leader dell'Unione Romano Prodi arrivando a piazza Santi Apostoli. Lei si può considerare il nuovo presidente del consiglio? "Sì, avendo vinto le elezioni - ha risposto Prodi - con questo risultato si può governare il paese".
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ELEZIONI: POSSIBILI ERRORI IN SCRUTINIO,
ELEZIONI: POSSIBILI ERRORI IN SCRUTINIO, TRA MILITANTI AN SPERANZA CORRE VIA SMS Roma, 11 apr.- ''I dati del Viminale sono la dettatura telefonica dei verbali, passibile di numerosi errori. Nelle prossime 72 ore ogni comune riunira' i seggi centrali, che controlleranno i singoli verbali. Se copriamo con i nostri rappresentanti di lista tutti i seggi centrali possiamo provare a rimettere in discussione il risultato della Camera. Ci basta recuperare un voto ogni due sezioni elettorali''. E' questo l'sms che alcuni esponenti di Alleanza nazionale stanno facendo girare per mobilitare i propri militanti in vista del controllo dei verbali redatti durante lo scrutinio delle schede elettorali. Fonte : Adnkronos
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AN LAZIO: STORACE, GRAZIE AI 624MILA ELETTORI CHE CI HANNO PREMI
Roma, 11 apr. - "Alleanza Nazionale del Lazio, con il suo 19%, mantiene ben saldo il suo primato in Italia e voglio ringraziare per questo i 624mila elettori che ci hanno ripagato di tante amarezze". Lo ha dichiarato Francesco Storace, capolista di AN al Senato nella regione Lazio, commentando il risultato elettorale del partito di Via della Scrofa. L'ex ministro della Salute spiega che "il Lazio da ad Alleanza Nazionale, con il premio di maggioranza che ribalta il risultato di un anno fa, 6 senatori come in nessun'altra parte del Paese. Nella nostra regione - sottolinea Storace - la CdL vince con 37 mila voti di differenza ed e' incredibile che si possa perdere per 25 mila voti in tutta Italia alla Camera. Comunque, la partita ora e' riaperta: a palazzo Madama ci sono una quarantina di senatori della sinistra radicale. Il programma dell'Unione - conclude Storace - in queste condizioni, e' gia' carta straccia". Fonte : adnkronos Autore : redazione
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ELEZIONI: DOPO 10 ORE, SCRUTINATO SOLO 13,39% VOTO ESTERO
(AGI) - Roma, 11 apr - Cosa succede agli scrutatori delle schede inviate dagli italiani all'estero? Lo spoglio e' cominciato alle ore 15 di ieri. Alle ore 1,13 sono stati scrutinati per il Senato solo 120 enti su 896, pari al 13,39%. -
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la camera all'unione,la cdl avanti al senato
(AGI) - Roma, 10 apr. - La Camera al centrosinistra, il Senato alla coalizione di centrodestra. Questo, alle 3 della notte, il responso delle urne. Meno di 26 mila voti di differenza tra Unione e Casa delle liberta' alla Camera. L'Unione ha il 49,806% dei voti contro il 49,738% della Casa delle liberta'. L'Unione ottiene il premio di maggioranza ed ha la maggiornaza a Montecitorio Alle elezioni del Senato, a scrutinio completato, le liste della Casa della liberta' hanno ottenuto il 50,212% dei voti (17.153.256), quelle dell'Unione il 48,958% (16.725.077). Il dato e' stato ufficializzato dal sito del Viminale. Lo scrutinio del voto degli italiani all'estero per il Senato va a rilento. Lo spoglio e' cominciato alle ore 15 di ieri. Alle ore 1,13 sono stati scrutinati per il Senato solo 120 enti su 896, pari al 13,39%. Gli italiani all'estero eleggono 6 senatori. Alta l'affluenza alle urne: ha votato l'83,6% degli aventi diritto. 110303 APR 06
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Fini tace ma un applauso scaccia ogni timore
da Il Giornale - Fabrizio de Feo da Roma C'è chi si abbandona ai facili entusiasmi e grida vittoria prima del tempo. E chi attende pazientemente, staccando la spina ed erigendo un muro di rigoroso riserbo. A Via della Scrofa il thriller elettorale viene vissuto con il massimo distacco, con una sola parola d'ordine ripetuta come un mantra: «prudenza». Il pressing dei giornalisti è continuo ma si infrange sistematicamente sulla resistenza di Salvatore Sottile, portavoce di Gianfranco Fini, deciso nel ribadire che i commenti arriveranno soltanto in presenza di un quadro definito. Non commentiamo finché non avremo un risultato certo che equivale almeno al 50 per cento delle proiezioni dei seggi» insiste Sottile. Una previsione poi smentita dai fatti, visto che l'infinito testa a testa notturno imporrà di prolungare il silenzio molto oltre questa soglia percentuale. La parola d'ordine viene rispettata da quasi tutti gli esponenti del partito. Le bocche dei leader restano cucite anche se dopo lo choc dei primi exit-poll, con il passare delle ore, il clima si rasserena nel quartier generale romano di An.
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Il Senato va al Polo, la Camera all’Unione
da Il Giornale - di Alessandro M. Caprettini - Paese diviso in due. Berlusconi e la Casa delle libertà si rilanciano. Forza Italia resta il primo partito. Affluenza record: 83,6% Diavolo d'un Berlusconi! Tutto il mondo si era preparato a un referendum popolare che l'avrebbe detronizzato, ma all'alba di oggi si ritrova ancora una volta sul podio più in alto e col Senato in tasca, sia pure per un solo seggio in più, 155 a 154 (quando però mancano ancora le scelte degli italiani all'estero:6 seggi) e con Montecitorio che finisce nelle mani dell'Ulivo per soli 25mila voti su oltre 40 milioni di votanti. Comunque sia andata alla Camera - occorrono verifiche sino alla Cassazione - in una Italia spaccata esattamente in due,dove ancora non è chiaro come agirà chi riuscirà a costruire una maggioranza (comunque risicata) tanto al Senato che alla Camera, non c'è stata comunque la sua sconfitta; nemmeno sfiorato un suo insuccesso. Forza Italia resta solidamente il primo partito politico del Paese, con uno zoccolo duro ancorato al 23%, An tiene bene e avanza un pizzico, l'Udc cresce e solo la Lega può forse lagnarsi, azzoppata più dalla mancanza di Umberto Bossi che dal suo elettorato. Ma non è tutto: dal voto che a sorpresa smentisce mesi e mesi di sondaggi artefatti e che paradossalmente premia Berlusconi dalla rossa Emilia-Romagna (9 e non 8 senatori al centrodestra perché all'Ulivo manca un pugno di voti per razziare il premio di maggioranza) emerge nitidamente il rifiuto del Nord nei confronti della proposta prodiana. Non solo Lombardia e Veneto confermano un solco tra centrodestra e rivali, ma addirittura si ribaltano le maggioranze che avevano portato ai governi di Illy e Bresso in Friuli e Piemonte.
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'Non voto con il crocifisso' E ai seggi scoppia la bufera
ITALIA ALLE URNE tratto da Il Giorno - A Senigallia un elettore chiede di togliere il crocifisso. Rifiutano, lui non vota. Polemica nel trevigiano e a Terni dopo la decisione di togliere il simbolo Ancona, 9 aprile 2006 - Aveva chiesto al presidente del seggio di togliere il crocifisso dal muro. Al suo rifiuto, ha ritirato le schede elettorali ma non ha votato e ha preteso che venisse messo a verbale un messaggio in cui spiegava di essere «impossibilitato a votare per la presenza del simbolo della religione cattolica apostolica romana, detto crocifisso, nelle sale delle votazioni». È accaduto questa mattina al seggio elettorale n. 19 delle elementari 'Puccini' di Senigallia (Ancona). Protagonista della vicenda un elettore di Corinaldo, simpatizzante dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, l'Uaar, un'associazione che chiede, anche nel sito web, a soci e simpatizzanti che trovino simboli religiosi al seggio di far verbalizzare il loro dissenso prima di esprimere il voto.
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Odissea per votare
20:35 Palermo, odissea per centinaia di elettori Sorpresa per alcune centinaia di elettori di Palermo che questa mattina, recandosi al seggio per votare, hanno 'scoperto' che la sezione presso la quale avrebbero dovuto votare non corrispondeva più a quella riportata sulla tessera elettorale. Il Comune, che negli ultimi mesi aveva riorganizzato le liste elettorali ha sì inviato nelle scorse settimane le comunicazioni dell'avvenuta variazione, ma per posta ordinaria, con la conseguenza che numerosissime lettere non sono state recapitate per tempo. repubblica.it ---- FORIO D'ISCHIA COME PALERMO SE NON PEGGIO! Come al solito suo l'amministrazione Regine non si smentisce mai! Stamane ho potuto osservare con i miei occhi quanto sta accadendo presso la scuola elementare di Panza a coloro i quali si recano a votare. Arrivato al seggio riportato sulla scheda elettorale dopo l'identificazione mi viene detto di essere stato spostato ad un altro seggio. Fin qui nessun problema, vado per recarmi all'altro seggio ma mi viene riferito di dover recarmi all'entrata del plesso scolastico dove mi avrebbero apposto un'etichetta sulla scheda elettorale con il nuovo numero di sezione. Li un solo operatore sommerso da persone che aspettavano come il sottoscritto di vedere aggiornata la loro tessera. Molti spazientiti decidono di andarsene vista la lunga attesa e molti altri si lamentano per questa operazione "anomala" e chiedono chiarimenti alla persona incaricata che però non fornisce spiegazioni sul perché non siano state inviate a casa le nuove schede o le etichette ma si debba invece fare in questo modo. Ad etichetta apposta molti si rendono conto che l'unica cosa aggiornata resta il numero della sezione mentre l'indirizzo di residenza, anche se comunicato al Comune, resta sempre quello vecchio. Che dire, cosa aspettarsi da questa amministrazione che giorno dopo giorno si conferma per quello che è? Un bel 10 per l'organizzazione! Andrea D'AMBRA
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Dichiarazione di voto: Oriana Fallaci
Ricevo dal presidente del circolo G.d'Annunzio- "Mi hanno chiesto una dichiarazione di voto. E io rispondo Si. Perche' e' questo il momento di dichiarare con forza, con orgoglio la propria appartenenza. Senza paura. Per il nostro futuro. Io non voglio questa Sinistra. Perché Prodi alla guida dell'Unione è il nulla. Perché Prodi è un non leader. Non è la guida ma l'ostaggio conseziente di una non Unione. Un mediocre che ha fatto del non decidere il sistema di governo. Perché è un ex democristiano che oggi fa il pacifinto con i comunisti e i baciapile. Perché tutto è serio. Lui e' serio. La situazione e' seria. L'Italia e' triste...Aria fritta, un vuoto a perdere. Perché non ha un partito. Perché ha guidato l'Iri della deindustrializzazione e ora dice di avere un progetto industriale. Perche'ha fatto dell'Europa un ufficio di passacarte senza un sogno e sogna di andare al governo fondando la crescita sul rilancio dell'Europa.
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