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Da An parte la querela per “Repubblica”:

Nel mirino l’articolo che descrive un fantomatico «piano» da proporre al Quirinale Da An parte la querela per “Repubblica”: certe falsità meritano più di una smentita" (da il Secolo d'Italia di Venerdì 15 Novembre 2002)

ROMA. Finirà nelle mani dei legali di Alleanza Nazionale il contenuto di un articolo sull’indulto pubblicato ieri da “Repubblica”. Lo rende noto un comunicato del partito nel quale si legge che «l’ignobile falsità di quanto scritto («Mancava solo un “graziando” in quota ad An: così spunta l’ex-generale delle SS») merita qualcosa di più della smentita.
Saranno i nostri avvocati a dare la risposta che il quotidiano si merita».

Il riferimento è a uno dei sommarietti che punteggiano un articolo di Giuseppe D’Avanzo in cui si racconta di un fantomatico «piano clemenza» da proporre al Quirinale, con le richieste di tutti i partiti, già pronto due mesi fa e bloccato «inspiegabilmente».
L’articolo - dal titolo «Così a settembre è saltato il “pacchetto delle grazie”» - prende le mosse dalla lettera di Silvio Berlusconi che ha riaperto il capitolo della grazia ad Adriano Sofri, l’ex-leader di Lotta Continua condannato in via definitiva per l’omicidio Calabresi.
Nel pezzo si fa riferimento a un elenco di possibili beneficiari della grazia, che sarebbe stato compilato dal ministero della Giustizia con l’assenso del Quirinale, nel quale figurerebbero una dozzina di altoatesini, due «serenissimi», un carabiniere e Sofri.

«In questa sorta di Manuale Cencelli della clemenza - scrive D’Avanzo - è assente il mondo della destra e, come alla Lega, tocca ad An indicare un “graziando”.

Il nome a quanto parte non si rintraccia.

Forse An non ha a cuore di proporre al Colle i nomi di Francesca Mambro e Giusva Fioravanti. Forse, è lo stesso Quirinale che invita il presidente di An a non avanzare quei nomi. Sta di fatto - scrive ancora D’Avanzo - che quella casella resta vuota. Nel vuoto c’è chi avanza un altro nome. Un nome che, con decisione, Carlo Azeglio Ciampi giudica “irricevibile”.

Secondo molte fonti si tratterebbe di Erich Priebke, il capitano delle SS condannato all’ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine». E’ un ignobile accostamento, un’ignobile menzogna.

E i responsabili, adesso, dovranno risponderne in tribunale fino in fondo.

Tratto dal sito ufficiale di Alleanza Nazionale

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