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Martina: Volete l'acqua o la partita?

Le reali e urgenti necessità indicate dal Circolo di An sulla scorta di un questionario Lavori pubblici e priorità Pizzigallo: prima l'acqua ai cittadini poi lo stadio ai tifosi

Volete l’acqua o la partita? Nel centrodestra martinese, ci sono maniere diverse di interpretare le priorità del piano triennale delle opere pubbliche, in discussione in queste settimane per farne parte del preventivo 2003.
Il Martina che vola, indurrebbe a prevedere un adeguamento dello stadio “Tursi” per impegni fino a qualche tempo fa inimmaginabili (ma ora, chi non pensa alla serie B?). Questo potrebbe comportare una spesa ulteriore, in aggiunta ai miliardi di vecchie lire già impegnati, per un (minimo) adeguamento dell’impianto sportivo. Ok., ma a Martina, rammenta Matteo Pizzigallo (presidente del circolo “Almirante” di Alleanza Nazionale) in moltissime case, prima della serie B, ogni giorno, si sogna… l’acqua.

«Qualche mese prima delle elezioni comunali - ricorda, Pizzigallo, un’iniziativa del circolo di An - diffondemmo un questionario tra i cittadini, perché questi ci segnalassero le reali necessità di chi, giustamente chiede che i politici affrontino e risolvano realmente i problemi al di là delle facili promesse. Centinaia di persone compilarono il nostro questionario ed una delle reali necessità che venne evidenziata fu la indisponibilità dell’acqua corrente nelle 24 ore della giornata.
Nei piani alti l’erogazione si limitava a poche ore mattutine. Il problema non dipendeva solo dalla mancanza di acqua negli invasi pugliesi nei mesi scorsi; infatti oggi gli invasi sono pieni ma l’acqua va via nel pomeriggio in tantissime abitazioni. Molti non sanno che tutto ciò dipende dall’inadeguatezza dell’impianto di sollevamento di Figazzano, che serve il territorio martinese».

E tutto ciò, cosa c’entra con il piano triennale delle opere pubbliche, con lo stadio…?

«Nel piano triennale dei lavori pubblici è previsto l’adeguamento dell’impianto di Figazzano, ma rischia di non essere considerato prioritario e le risorse finanziarie disponibili non sono molte. Vi sono notizie riguardanti l’intenzione di spendere ulteriore denaro pubblico per l’adeguamento dello stadio “Tursi” con la costruzione di una nuova curva che possa portare la capienza da settemila a diecimila spettatori. Noi riteniamo che sia opportuno utilizzare i soldi in bilancio per delle opere che possano soddisfare la maggioranza, purtroppo silenziosa, dei cittadini piuttosto che i coreografici e “rumorosi” tifosi del Martina. Un’esigenza quotidiana come la distribuzione dell’acqua è sicuramente più importante delle due ore passate allo stadio. Ma per non scontentare nessuno si potrebbe pensare di far intervenire i privati nella costruzione della curva, con un accordo di programma: a Martina non mancano certo professionisti ed imprenditori danarosi, appassionati sportivi che potrebbero legare il proprio nome alla realizzazione di una simile opera. Magari utilizzandola per pubblicizzare la propria attività e ricevendo un ritorno economico».
a.q.

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