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MONTEBELLUNA : Lapide senza i 12 morti di Salò

Sulla facciata del municipio: riporterà i nomi dei montebellunesi caduti in guerra. Una lapide senza una dozzina di nomi: sarà quella che verrà collocata sulla facciata del municipio a ricordo dei caduti montebellunesi nella seconda guerra mondiale. I nomi che mancheranno saranno quelli che militavano per la Rsi, ossia i repubblichini. Degli eventi legati alla seconda guerra mondiale in città c'è solo la lapide dedicata ai dieci fucilati dai nazisti per rappresaglia, collocata nel muro di cinta della caserma dei vigili del fuoco, dove vennero trucidati.

e.f.

Monumenti ce ne sono altri, ma nessuno espone nomi dei morti nel conflitto mondiale 1940-45.

La richiesta di collocare le lapidi con i nomi dei caduti del capoluogo montelliano nel secondo conflitto mondiale era partita dalle associazioni montebellunesi dei Mutilati di Guerra, dei Combattenti e Reduci, dei Partigiani d’Italia, degli Ex Internati, delle Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra.

L’amministrazione comunale ha accolto la richiesta e ha deciso di collocarle sulla parte sinistra della facciata del municipio, subito dopo l’epitaffio con l’effigie di Vittorio Emanuele II. Conterranno 215 nominativi, ossia di tutti i cittadini di Montebelluna caduti nel corso della seconda guerra mondiale. Non ci saranno però i nomi di quella dozzina di repubblichini montebellunesi morti tra il 1943 e il 1945. E questa circostanza sarà destinata a dar fiato alle polemiche, dato che da destra non sarà certo accettata senza reazioni. Una scelta dell’amministrazione comunale? Piuttosto una indicazione delle associazioni succitate. C’è infatti una circolare ai sindaci che invita a non inserire i nomi dei repubblichini nelle liste commemorative dei caduti del secondo conflitto mondiale.

«Un po’ in tutti i paesi ci sono lapidi e monumenti con i nomi di chi cadde nella seconda guerra mondiale, a Montebelluna invece manca del tutto e perciò ora si provvederà con la collocazione delle lapidi. Quanto alla questione dei nomi dei repubblichini, «d’accordo che tutti i morti sono uguali - dice uno dei promotori dell’iniziativa - ma per questo motivo non si può fare opera di revisionismo e mettere assieme coloro che fecero il loro dovere e coloro che lottarono per la libertà con chi fece invece una scelta sbagliata». E’ facile prevedere che sarà una collocazione contestata da destra quella che prossimamente sarà fatta e che lo scontro verbale inizierà ancor prima che comincino ad essere incisi i nomi dei caduti sulle lapidi da mettere sulla facciata del municipio.

Non ha alcuna voglia di dare spunti a polemiche il sindaco Laura Puppato, consapevole che Alleanza Nazionale darà battaglia sulle lapidi dei caduti monche dei nomuinativi di chi militò nella repubblica di Salò, ma conferma che i nomi sulle lapidi saranno quei 215 forniti dalle associazioni e non ci saranno i nominativi dei repubblichini. «C’è una lettera delle associazioni che dà indicazioni in tal senso - conferma infatti il sindaco Puppato - e alle loro indicazioni noi ci atterremo».

Tratto da: La Tribuna di Treviso 14.1.2003

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