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Caro politico, quante bugie! L'hit parade dei pinocchi

Un sito si è preso la briga di andare a fare le pulci a politici, vip e dintorni, svelando tutte le promesse e gli impegni presi e mai mantenuti. E ce ne è per tutti: da Agnelli a Berlusconi, da Fassino a Cofferati.

MILANO - Troppe bugie? O forse soltanto impegni
presi ma che poi non si è riusciti a mantenere? I vip della politica
italiana sono forse degli inguaribili pinocchi? Ai cittadini l’ardua
sentenza. E, considerando l’opinione diffusa che gli italiani hanno dei
loro parlamentari, non c’è dubbio che in molti saranno pronti ad
emettere una condanna senza appello. Se qualcuno, tuttavia, volesse
andare a vedersi “le carte”, potrà farlo contattando il sito
promesso.it
che,
come
l’anno scorso
, si è preso la briga di andare a fare le
pulci alle dichiarazioni di politici e dintorni. E l’elenco è lungo e
non risparmia praticamente nessuno.

Si comincia con Gianni Agnelli
che disse: “Prometto che la Juve terrà Zidane ed Ancelotti”. Poi
Vittorio Agnoletto
, del Genoa Social Forum: “Genova - disse -
non sarà un’altra Goteborg”. Non poteva mancare nella classifica
Vittorio Cecchi Gori
e la sua squadra: “Prometto che …
prossimamente rimetterò nelle casse della Fiorentina i 35 miliardi presi
a prestito per la Finmavi”.

Anche il noglobal Luca Casarini
ha un posto d’onore:”Prometto che al Social Forum di Firenze occuperemo
qualche banca”, disse. E aggiungeva il suo collega Francesco
Caruso
: “Prometto che se alla marcia della Pace verranno
esponenti dell’Ulivo, li prenderemo a ceffoni”.

Per il governo, in rigoroso ordine alfabetico,
inizia Rocco Buttiglione che promise: “Daremo 1 milione
e 200 mila lire a tutte le mamme”. Ma ancor più efficace è
Umberto Bossi
: “Giuro - affermò - che per gli immigrati
irregolari non ci saranno sanatorie”. Berlusconi occupa
il posto d’onore nella speciale classica che gli attribuisce almeno
ventinove promesse non mantenute. La più indicativa riguarda la promessa
di fare la legge sul conflitto di interessi “entro i primi cento giorni
del governo”.

Anche il ministro della Difesa Antonio
Martino
conquista punti con la dichiarazione: “… la missione
italiana in

Afghanistan durerà tre mesi, poi ci sarà un ritiro completo”. E
Maurizio Gasparri
, ministro delle Comunicazioni, viene
ricordato per la sua affermazione: “..il canone Rai non
aumenterà”. Gianfranco Fini entra in classifica perché promise: “Non ci
saranno condoni”.

Mentre sul fronte dell’opposizione viene citato
Piero Fassino: “Prometto… - disse - che se sarò
eletto alla guida del partito riserverò il 40 per cento dei posti nel
partito alle donne”. E, naturalmente, anche Sergio Cofferati
ha un posto rilevante: “Prometto che … batteremo il governo
con un sorriso”, disse. Non poteva mancare Francesco Rutelli, che disse:
“Vincerò le elezioni all’ultima curva e nei prossimi cinque anni l’Ulivo
sarà unito, non discuteremo o litigheremo tra di noi”.

Il lungo elenco non si occupa solo di politica ma
di varia umanità: Fedele Confalonieri viene ricordato
perché disse: “Prometto che ‘Italiani’ di Bonolis non sarà sospeso”;
Giuliano Ferrara perché annunciò che sarebbe andato “Al
festival di Sanremo a tirare insalata e ortaggi a Benigni”;
Adriano Galliani
per la sua affermazione “Prometto che… il
Milan non acquisterà più giocatori sudamericani”; il giornalista
Gad Lerner
è finito nella liste nera per aver detto: “Non ci
sarà alcuna battuta d’arresto al piano industriale ed editoriale de La
7″; Marina La Rosa, invece è stata scelta per aver
dichiarato: “Non metterò più piede in Tv”. Era inevitabile inserire
anche personaggi stranieri tra i quali spicca Osama bin Laden
con la sua”… non ho nessuna responsabilità sugli attentati di New York
e Washington”.

(20 GENNAIO 2003; ORE 16:30)

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