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NAPOLI An: i nostri ministri mobilitati per la città

Un’alternativa possibile alla politica del centrosinistra. Alleanza Nazionale attacca i vertici di Regione, Provincia e Comune. Nel mirino delle critiche dei dirigenti partenopei del partiti soprattutto il Piano regolatore: «Cavallo di battaglia della sinistra in campagna elettorale e che non piace ai napoletani».

Il Mattino 22.1.2003

Il presidente provinciale di An Luigi Muro ha annunciato che un tavolo tecnico ha elaborato un nuovo modello urbanistico «moderno e adeguato alle esigenze di questa città». «L’assetto finanziario è tragico - sottolinea a sua volta il capogruppo di An alla Sala dei Baroni, Pietro Diodato - Le uniche voci attive sono i crediti inesigibili, come le multe non riscosse. Ed è assurdo che la Iervolino vada in visita di condoglianze dalla madre del giovane ucciso a Scampia da un poliziotto in un tentativo di rapina, e che l’Amministrazione sia assente ai funerali di un onesto cittadino morto dopo un’aggressione».

Ma anche Muro torna sui conti e definisce «fallimentare» la politica finanziaria del centrosinistra: «Sposiamo - rileva il presidente provinciale del partito - l’idea di Berlusconi per una fiscalità diversificata per il Mezzogiorno». La riduzione del 50% dell’Irap, spiega quindi Muro, darebbe un calo del gettito che però va considerato un investimento.

Per dare linfa alle casse comunali An pensa inoltre alle dismissioni delle partecipate, così da produrre introiti per 800 milioni di euro. Apre un altro fronte poi il coordinatore cittadino di Alleanza Nazionale Claudio Renzullo, sottolineando che a suo giudizio: «Napoli attraversa uno dei periodi più bui della sua storia».

Anche il consigliere comunale di An, Amedeo Laboccetta, rilancia l’attacco: «Nessun imprenditore oggi investirebbe a Napoli. Questo perché nessuno si fida di un’amministrazione che è bloccata dai Verdi e da Rifondazione. I nostri ministri - annuncia quindi Laboccetta - presto saranno a Napoli per testimoniare e condividere i nostri progetti e la nostra azione politica».

ro.gi.

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