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BARCIS: Comprensori, scontro politico

Il centro-destra contesta la candidatura di Venier (Ds) a presidente Ciriani (An): «Ha avuto la delega da un sindaco di Forza Italia»

L’ex presidente e commissario della Comunità pedemontana del Livenza, Fabrizio Venier, sembra in pole position per la nomina a presidente del futuro comprensorio montano. «Se tale elezione dovesse avvenire, ci troveremmo davanti ad una situazione ai limiti della decenza, dato che tale candidatura nascerà grazie ad una delega permanente a partecipare ai lavori dell’assemblea rilasciata dal sindaco di Polcenigo, dove Venier è capogruppo di opposizione – ha tuonato a questo proposito il presidente provinciale di Alleanza nazionale e consigliere provinciale Alessandro Ciriani –. Se la notizia dovesse essere confermata non rimarrebbe altro da dire che il buon senso e il buon gusto in politica sono definitivamente morti e sepolti sotto i colpi del neoconsociativismo di marca centro-ulivista».

«In soccorso di Venier, defenestrato dai comprensori, è giunto il consigliere regionale, Nevio Alzetta – continua Ciriani –. Questo esponente dei Ds, in un unico sproloquio, ha prima affermato che la sinistra detiene saldamente il controllo del comprensorio, visto che la maggioranza dei Comuni appartiene a quest’area politica, e poi si è posto contro la nomina di sei consiglieri di centrodestra come esponenti dell’opposizione. Alzetta, insomma, voleva che la sinistra detenesse tanto la maggioranza quanto la minoranza del consiglio, dimostrando così l’elevato senso di democraticità che anima il suo impegno politico».

La questione della delega che Del Puppo, vicino a Forza Italia, avrebbe rilasciato al suo avversario Fabrizio Venier (che riveste anche la carica di segretario provinciale dei Democratici di sinistra), è approdata anche sulla scrivania dell’assessore regionale alle autonomie locali, Luca Ciriani. Nelle ultime ore è stata, infatti, depositata un’interrogazione da parte di Roberto Asquini (Foraza Italia), Claudio Violino (Lega Nord) e Bruno Di Natale (Alleanza nazionale). I tre vogliono delucidazioni sull’accaduto e vedrebbero di buon grado un qualche provvedimento di revoca. Nell’interpellanza non vengono compiuti i nomi di Venier e di Del Puppo ma i riferimenti sono chiarissimi. Da parte sua Alessandro Ciriani si augura che «il primo cittadino di Polcenigo abbia buone motivazioni per giustificare una delega permanente a favore di un suo oppositore».

«Sapevamo che la polemica innescata da Venier contro la legge di riforma delle comunità montane era solo una bassa manovra strumentale per tutelare se stesso e non certo il territorio delle valli pordenonesi, ma non credevamo che potesse spingersi fino a queste forme di impudicizia – ha detto il dirigente di An –. Speriamo che i proclami alla trasparenza in politica, che durante le campagne elettorali si sprecano, trovino adeguato seguito tra quanti, con il loro voto, potrebbero portare una persona senza diritto legittimo, ma forte solo della sua carica politica nei Ds, a guidare il nuovo ente voluto dal centro-destra».

Fabiano Filippin
da Il Messaggero Veneto 31.1.2003

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