Questo sito contribuisce alla audience di

Merano: Un tetto per accogliere i mariti separati

Mozione di An in Comune volta a garantire sistemazioni dignitose Parallela all'iniziativa che ha concretizzato la casa delle donne, dove trovano rifugio consorti e ragazze minacciate o costrette ad allontanarsi di casa, perché non pensare anche a dare un tetto ai mariti quando sono loro a dover trovarsi una diversa sistemazione?

Parte da questa considerazione di base la mozione che il gruppo consiliare di Alleanza nazionale propone la questione anche nella nostra città dopo che l’argomento era stato al centro di dibattiti e di confronti nel capoluogo.
«Bisogna porre le condizioni - scrive An in una nota illustrativa della mozione - affinché per i padri separati possano essere realizzate delle case di accoglienza. In quest’ottica il Comune può indubbiamente fare la sua parte».
La mozione del gruppo consiliare comunale di An, come detto, riprende un’iniziativa dell’associazione separati-divorziati di Bolzano.

«Sempre più spesso - si legge nel documento - si assiste al fatto che, in caso di separazione coniugale, il marito si trova costretto a lasciare l’abitazione del nucleo familiare alla consorte. Al di là delle problematiche relative alle agevolazioni edilizie previste in Provincia (per le quali il coniuge separato, se già assegnatario di un contributo pur non godendo più degli effetti prodotti dallo stesso non può ottenere una seconda agevolazione) la situazione determinatasi crea anche disagi notevoli all’uomo, venendo a mancare un alloggio e trovandosi spesso a dover individuare delle soluzioni provvisorie quando non approssimate».

Da qua la richiesta di realizzare in città delle “case di accoglienza” per chi, separato, non beneficia più di un’abitazione. L’associazione separati e divorziati, tra l’altro, ha recentemente sottolineato come in particolar modo questa necessità riguarda i padri separati ai quali deve essere garantita la possibilità di mantenere il rapporto con i propri figli in ambienti casalinghi e non nei bar o nei cinema, come purtroppo troppo spesso accade.

Tratto da Alto Adige Bolzano 31.1.2003

Ultimi interventi

Vedi tutti