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Siracusa: ELEZIONI Polo, candidato cercasi

Pino Corso di An lancia la proposta di affidare la scelta alle primarie

salvatore maiorca

Mentre si trascina ancora la discussione all’interno del Polo, per la ricerca di un candidato alla presidenza della Provincia, un’altra iniziativa «tattica» parte all’interno di Alleanza nazionale. «Facciamo le primarie» chiede l’assessore comunale Pino Corso con una lettera indirizzata al presidente provinciale del suo partito, Pinuccio Genovesi. «Il tourbillon di candidature dei vari partiti della Cdl – scrive Corso a Genovesi – lascia un ampio margine di incertezza». E aggiunge: «Ove la candidatura fosse di competenza di An è opportuno dare un segnale all’esterno di democrazia interna e compartecipazione di tutti gli iscritti».

In effetti non ha tregua il «tourbillon di candidature dei vari partiti della Cdl». E non ne avrà fino a quando non sarà preliminarmente sciolto il nodo delle candidature di Palermo, Catania e Messina. A Catania c’è da tempo una opzione dell’Udc per il suo segretario regionale Raffaele Lombardo. A Palermo c’era l’opzione di An per Marzio Tricoli. Ma, scomparso tragicamente Tricoli, non c’è ancora un epigono. E l’incertezza di Palermo condiziona anche Messina e tutte le altre province.
A Siracusa non sono svanite le ambizioni dell’Udc per la poltrona di via Malta. E non è escluso che Gianni e l’Udc facciano da soli nel caso in cui la Casa delle libertà dovesse dire loro un no. Solo che anche in casa Udc non tutto è chiaro. Il candidato per via Malta, se dovesse toccare all’Udc, dovrebbe essere Giuseppe Musumeci (area Burgaretta). Ma la cosa con convince Gianni. Musumeci stesso, d’altra parte, si dichiara «uomo di partito»; si dice «a disposizione»; e conclude: «Deciderà il partito». E anche su questo fronte rimane tutto in stand by.

Resta comunque in piedi l’ipotesi An. Ma anche qui con il «tourbillon» che dice Corso. È emersa innanzitutto la candidatura di Enzo Vinciullo, coordinatore provinciale del settore Enti locali. Ma subito dopo, sempre in An, sono emerse anche ipotesi alternative: Enrico Di Luciano o Glauco Reale. Per arrivare poi alla ipotesi delle primarie.

Da parte sua l’avvocato Di Luciano puntualizza: «Mi è stata chiesta la disponibilità per questa candidatura. E la richiesta mi onora. Ma la mia attività professionale non mi consente tanto impegno. Potrei, al massimo, impegnarmi per assumere un assessorato in una giunta guidata da un presidente ben scelto». E a sua volta l’avvocato Reale: «Nessuno me lo chiesto. E non ci penso. Ci penserei se me ne parlassero».

La candidatura Vinciullo è peraltro favorita da un consenso piuttosto ampio di altri partiti del Polo. Lo stesso Vinciullo ha avuto colloqui con Cuffaro in due occasioni: a Priolo, dopo il funerale per la mamma dell’on. Gianni, e a Palermo, nel corso degli stati generali della pubblica istruzione. La questione potrebbe infine passare in sede centrale, nelle mani di Ignazio La Russa, al vertice, insieme con Maurizio Gasparri, della corrente Destra protagonista, che a Siracusa fa riferimento al sottosegretario Nicola Bono e alla quale appartiene Enzo Vinciullo.

Intanto, «in seduta notturna» si è riunita la direzione provinciale di An, sempre per esaminare la questione delle candidature, non solo alla Provincia ma anche nei Comuni.
Infine va tenuto conto della variabile, tutt’altro che indipendente nè, tanto meno, indifferente, Democrazia cristiana. I vertici della rifondata Dc (Foti, Nicita e Brancati) hanno infatti dichiarato la collocazione del loro partito nell’area del centro-destra. E con loro il centro-destra dovrà fare i conti.

In definitiva tutto dipende da due nodi: quello regionale e quello provinciale, legato, fra l’altro, alla variabile Democrazia cristiana.

tratto da la Sicilia 2.3.2003

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