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Roma : Piano Regolatore, Storace "posticipiamolo"

Dice Storace: posticipiamolo così lo togliamo dal dibattito elettorale, la Regione è pronta a sbloccare gli art.11 per le periferie Replica Morassut: è un ricatto Susi (costruttori): ci sono finanziamenti che scadono

Francesco Storace sceglie la platea dell´Hotel Ergife dove si consuma il primo congresso regionale dell´Udc, per lanciare la sua proposta che ha il sapore, per i suoi interlocutori, della provocazione o dell´aut-aut. Dice il governatore: «Se Veltroni rinuncia a un uso strumentale del Piano Regolatore di Roma noi siamo disposti a sbloccare la questione degli articoli 11, i progetti di riqualificazione urbana delle periferie».
Storace dunque propone un patto che agli interlocutori suona intempestivo visto che già la discussione sul Piano Regolatore è stata rinviata più volte e che da domani inizierà una lunghissima votazione per il Bilancio che presumibilmente potrebbe far slittare molto in là il Prg senza bisogno di accordi. Comunque il presidente della Regione chiede che la sinistra rinunci a utilizzare il Prg come «manifesto elettorale» per rimandare la discussione a dopo le elezioni provinciali. Questo perché a suo giudizio, «è bene sottrarre alle competizioni elettorali l´importante discussione sul Prg per evitare lacerazioni e ripercussioni.

Ci sono questioni sulle quali si può trovare più agevolmente l´intesa, a cominciare dall´attuazione delle convenzioni sul Piano Regolatore vigente, le quali possono passare rapidamente all´esame del Consiglio comunale. E questo per garantire diritti acquisiti. Il Prg può essere postposto a dopo le elezioni e la Regione può sbloccare fin dalla prossima settimana gli articoli 11».

La proposta di Storace rovina il tranquillo sabato pomeriggio dell´assessore all´Urbanistica Roberto Morassut: «Sono interdetto dal modo con cui Storace irrompe nel dibattito sull´urbanistica. An ha votato contro importanti atti urbanistici attuativi tra cui Tor Pagnotta e Tor Marancia, senza fare proposte di merito mentre si è gettata in un folle ostruzionismo.

È il solito gioco di parole che non corrisponde alla realtà. Se è vero che gli articoli 11 sono pronti alla firma, allora hanno il dovere di firmarli, non possono trattarli come arma di ricatto. La Regione sta violando i termini della trasparenza amministrativa andando oltre i tempi necessari previsti dalla legge circa il completamento degli atti. La verità è che la Regione, nonostante un anno e mezzo di lavoro, non è in grado di firmarli questi articoli 11 perché non ha adottato i piani paesistici e non è in grado, per i suoi ritardi, di avviare le conferenze di servizio. Questa storia va avanti da tutto questo tempo perché Storace fa politica e non amministrazione. Noi andiamo avanti, vogliamo approvare il Prg che An non vuole perché non vuole regole nei piani urbanistici».

Per il coordinatore della maggioranza Silvio Di Francia, un grande punto interrogativo che lo spinge a porsi delle domande pur se all´apparenza retoriche: «Se il presidente Storace non vuole che venga approvato il Prg sarebbe interessante capire perché e di più. La riqualificazione urbana delle periferie non può restare sotto schiaffo di una trattativa. A tutt´oggi siamo impegnati a fronteggiare l´ostruzionismo sul Bilancio. Spero per la città che vengano ritirati i 7.000 emendamenti sul Bilancio perché anche questo è uno strumento utile di per sé alla città. Lunedì inizieremo la votazione appunto del Bilancio con tutti i tempi che ci vorranno.

L´utilità degli articoli 11 è indipendente da qualsiasi altra considerazione, il Comune li ha licenziati due anni e mezzo fa. Se sono pronti, si sblocchino. Nell´interesse delle periferie». Anche il capogruppo Ds alla Regione Michele Meta si pone le stesse domande e non si dà risposte diverse.

Chi invece sugli articoli 11 ha investito molto in aspettative e richieste è il presidente dei costruttori romani Silvano Susi; da tempo chiede una soluzione rapida del problema a nome di tutti «gli imprenditori che hanno investito molto su questi programmi e che chiedono si concretizzino.

Se i tempi di approvazione del Prg dovessero allungarsi, è importante che i programmi di attuazione si realizzino conformi al Piano Regolatore esistente. È importante attivare i programmi di edilizia residenziale pubblica i cui finanziamenti hanno scadenze precise e non possiamo permetterci di perderli». L´assessore regionale all´Urbanistica Dionisi accusa il centrosinistra di fare del Prg un manifesto elettorale, perfettamente in accordo il capogruppo di An in Campidoglio Bruno Prestagiovanni. Mette la parola fine al botta e risposta di ieri proprio Storace che replica così all´invito a firmare gli articoli 11: «Siamo pronti, non siamo proni».

MICHELA TAMBURRINO

La Stampa 2.3.2003

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