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FI contro la Lario: "Bella e improbabile"

Due parlamentari azzurri scrivono alla moglie del premier Berlusconi, ribattezzata dal settimanale Tempi, che esce in allegato col Giornale, "lady arcobaleno" per le sue simpatie pacifiste. di Luca Gelmini Tratto da Il Nuovo 21.3.2003

ROMA - Non è lesa maestà ma quasi, visto che trattasi della moglie del leader maximo. Sta di fatto che Veronica Lario, la first lady che ha deciso, dopo un lunghissimo silenzio, di seguire la strada di Hillary Clinton non fa incetta di consensi nelle file del partito guidato dal coniuge.

Mentre il popolo dei movimenti scopre un’inattesa alleata, coincidenza vuole che siano poi i parlamentari di Forza Italia a storcere la bocca di fronte alle esternazioni della Lario, al secolo Miriam Bartolini.

La seconda moglie del Cavaliere finisce infatti sotto il tiro delle irriverenti critiche di Maurizio Lupi e Mario Mauro, due azzurri (il primo a Roma, l’altro a Strasburgo), che le hanno spedito una lettera decisamente appuntita. Lo hanno fatto dalle colonne del settimanale “Tempi”, che esce in allegato ogni giovedì col Giornale di proprietà del cognato della Lario, Paolo Berlusconi. L’oggetto della missiva è l’ormai famoso colloquio su Micromega. Quello con il quale la first lady prende le difese dei pacifisti e di chi scende in piazza con la bandiera arcobaleno.

“Gent.ma Signora Veronica Lario - premettono i due - Non dubitiamo del fatto che in un momento come questo sia ben altro che la vanità a spingere un personaggio del suo calibro a dire la sua. Ma c’è pacifismo e pacifismo”. E stare con il Papa e contemporaneamente con l’America non è un segno di contraddizione, come farebbe intendere la Lario nel suo intervento sulla rivista di Flores d’Arcais. Invece che stupirsi, la first lady (ribattezzata già lady Arcobaleno) si chieda perché da nessuna parte riecheggia il grido “liberaci dal male” e perché nessuno si sofferma sul peccato originale, la “realtà più documentata e ostinata della storia”. “Altro che pace da discount, da buttarci qualche cent e via”.

Chiaro il concetto? A colorirlo ci pensa anche il presidente delle Compagnie delle Opere Giorgio Vittadini che sullo stesso settimanale dedica un altro editoriale pepato alla “cara e bella lady”. Con una di quelle chiose che lasciano un segno. “Forse quanto è avvenuto è la rivincita del proletariato: l’intelligenza e la bellezza non sono monopolio dei ricchi”.

(20 MARZO 2003, ORE 15:45

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