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RISCHIO ESODO Fini: «È già pronto un piano di aiuti»

Prodi: «Centinaia di migliaia di profughi» Fini: «È già pronto un piano di aiuti» ROMA - «Il movimento di masse di profughi è già iniziato nel Kurdistan iracheno», lo ha detto il presidente della commissione europea Romano Prodi. «Si può arrivare anche - ha aggiunto - a molte centinaia di migliaia di persone. Siamo pronti per un'assistenza nelle prime ore, abbiamo già finanziamenti e mezzi di emergenza preparati».

Il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, ha incontrato ieri il rappresentante in Italia dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, Augustine Mahiga. «Nel corso del colloquio - informa una nota - il rappresentante dell’Onu ha esposto i programmi dell’Acnur per fronteggiare l’eventuale emergenza profughi in relazione alla crisi irachena.

Il vicepremier Fini «ha confermato il pieno appoggio del governo italiano all’azione umanitaria dell’Acnur ribadendo l’impegno dell’Esecutivo anche a livello europeo per un concreto e fattivo sostegno ai programmi umanitari».
Il ministero dell’Interno, insieme alla protezione civile e ai vigili del fuoco, ha stilato un piano di prima accoglienza in Italia, ma soprattutto ai confini dell’Iraq. Tende, prefabbricati, ma anche cucine da campo, servizi igienici, coperte e vestiti, cibo non deperibile sono pronti per essere inviati in Turchia, Iran e Giordania. E per questi stessi Paesi sono già in partenza i volontari dell’ Ics (consorzio italiano di solidarietà.

Intanto sono stati arrestati i due presunti scafisti, entrambi di origine liberiana, che avrebbero organizzato lo sbarco di 169 clandestini, soprattutto iracheni e pakistani, a Lampedusa. Secondo le forze dell’ordine, sarebbero stati proprio loro a trasportare i profughi sulla barca in legno di appena dodici metri di lunghezza, rimasta in panne l’altra notte nel Canale di Sicilia.

Tratto dal Messaggero 22.3.2003

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