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G8: VERTICE COMINCIA CON 'DIALOGO ALLARGATO'

EVIAN - Gli 'Otto Grandi' hanno incominciato oggi a Evian il loro vertice annuale discutendo di crescita e di cooperazione internazionale con i leader di dodici paesi emergenti. Questo ''dialogo allargato'', che per la Francia ''testimonia in modo eccezionale la preoccupazione del G8 di aprirsi ai problemi e alle sfide del mondo'', e' iniziato verso le 14 con una colazione di lavoro in uno dei saloni Belle Epoque del lussuoso Hotel Royal - guardato a vista da migliaia di poliziotti, gendarmi e soldati - e proseguira' poi con una sessione di due ore.

Il presidente francese Jacques Chirac aveva in effetti invitato tredici leader di paesi emergenti a suo giudizio rappresentativi (tra cui Cina, India, Brasile, Messico) ma all’ultimo momento l’unica testa coronata - Mohammed VI del Marocco - ha dato forfait ”per ragioni di calendario”. A questo ‘dialogo allargato” sono presenti soltanto i ”numeri uno” delle delegazioni. Chirac - che in mattinata ha avuto un colloquio di oltre un’ora con il presidente cinese Hu Jintao - ne fornira’ un resoconto stasera alle 18,30 in conferenza-stampa.

G8: PASSERELLA DI VIP SUL LUNGOLAGO DI EVIAN - Passerella di stelle della politica mondiale in arrivo da questa mattina sul lungolago di Evian, sulla sponda sud - quella francese - del Lago di Ginevra dove il presidente Jacques Chirac ha accolto uno dopo l’altro tutti gli invitati al vertice del G8, allargato oggi a 12 leader dell’ emisfero sud. Il primo ad arrivare e’ stato il presidente cinese Hu Jintao, con il premier giapponese Junichiro Koizumi, sul battello che da Losanna - dove risiedono le delegazioni dei leader che non fanno parte del G8 - li ha portati a Evian. Il servizio traghetti che collega la sponda francese a quella svizzera al centro del lago e’ stato chiuso al pubblico e riservato ai movimenti delle delegazioni ufficiali e della stampa. Poco dopo sono giunti a Evian, in elicottero dall’aeroporto di Ginevra, il premier italiano Silvio Berlusconi e il britannico Tony Blair, seguiti dal canadese Jean Chretien. Romano Prodi era arrivato a Evian la notte precedente, proveniente da San Pietroburgo. I leader del G8 (Usa, Regno Unito, Francia, Giappone, Italia, Germania, Canada, piu’ Ue e Russia) alloggiano tutti a Evian.
Gli ultimi ad arrivare, in tempo per il pranzo di lavoro che ha aperto i lavori del vertice, sono stati il presidente americano George Bush e il russo Vladimir Putin.
Il cancelliere tedesco Gerhard Schoeder, trattenuto a Berlino dal congresso della Spd, giungera’ alla fine del pomeriggio. Al suo arrivo - con un elicottero della presidenza Usa, mentre gli altri leader si erano ‘accontentati’ di elicotteri francesi - all’hotel Royal di Evian, che ospita il vertice, Bush e’ stato oggetto di grandi attenzioni da parte di Jacques Chirac. I due statisti - che si erano duramente contrapposti nella crisi irachena - si sono stretti la mano davanti ai fotografi, poi Chirac ha accompagnato l’ospite a salutare uno dopo l’altro tutti gli altri illustri invitati. Dopo pochi minuti i leader mondiali sono entrati in sala da pranzo, Bush a braccetto con il giapponese Koizumi. Per l’ emisfero sud partecipano alla riunione allargata di oggi anche il presidente egiziano Hosni Mubarak, l’algerino Abdelaziz Bouteflika, il nigeriano Olusegun Obasanjo, il sudafricano Thabo Mbeki, il senegalese Abdoulaye Wade, il messicano Vicente Fox, il brasiliano Luis Inacio Lula da Silva, il malaysiano Mahatir Mohamad, l’indiano Atal Bihari Vajpayee e il principe ereditario saudita Abdallah ben Abdel da Silva. Al pranzo di lavoro e’ stato anche il presidente della vicina Svizzera Pascal Couchepin.

EVIAN BLINDATA - Circa ventimila poliziotti, gendarmi, soldati e pompieri tengono Evian in stato d’assedio per proteggere i protagonisti del vertice da eventuali terroristi e dai ‘no global’, che si sono concentrati in parte sulla costa svizzera del lago (Ginevra e Losanna) e in parte ad Annemasse, una citta’ francese di sessantamila abitanti ad una quarantina di chilometri dall’epicentro del summit. Stamattina i ‘no global’, che ieri notte hanno acceso una cinquantina di falo’ attorno al lago come simbolico accerchiamento del vertice, hanno bloccato alcune strade e alcuni ponti di accesso a Evian (senza intralci concreti per il summit) e si stanno preparando a due grandi sfilate: una in partenza da Annemasse, l’altra da Ginevra, con ricongiungimento al confine franco-elvetico. Il popolo antimondialista (che vorrebbe farsi chiamare altermondialista in quanto si considera portatore di una mondializzazione alternativa, anticapitalista) e’ accorso ieri sera in massa ad Annemasse per un concerto del loro idolo numero uno: il cantante franco-spagnolo Manu Chao. Durante il concerto -organizzato in favore dell’annullamento del debito del terzo mondo- ha parlato anche Heidi Giuliani, la mamma dell’antimondialista morto negli incidenti al G8 di Genova. Ha ricordato con emozione suo figlio Carlo e alla fine ha detto alla folla: ”Siate felici”.

NO GLOBAL IN PIAZZA Migliaia di persone partecipano alla grande manifestazione transfrontaliera dei no-global contro il vertice del G8 in programma da oggi a Evian (Francia). I due cortei hanno preso il via da Ginevra (Svizzera) e da Annemasse (Francia), sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine. Preceduta da violenze, blocchi e scontri stanotte e stamani, la manifestazione prevede il ricongiungimento dei cortei alla frontiera. Tra i manifestanti a Ginevra, la madre di Carlo Giuliani, ucciso durante il G8 di Genova.

01/06/2003 15:02

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