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G8: STRETTA DI MANO FRA BUSH E CHIRAC

EVIAN - Stretta di mano fra George W. Bush e Jacques Chirac all'arrivo del capo dello stato americano al vertice G8 di Evian. I due statisti si erano duramente contrapposti durante le ultime settimane della crisi irachena, prima dell'intervento militare di Usa e Regno Unito. La stretta di mano fra Chirac e Bush e' avvenuta davanti all'albergo Royal di Evian, sul lago di Ginevra, che ospita il vertice del G8. Al loro primo incontro dopo le tensioni irachene, i due statisti sono parsi un po' tesi: la stretta di mano e' stata breve, con reciproci contenuti sorrisi educati. Poi pero', stando alle immagini televisive trasmesse nella sala stampa del vertice, la tensione fra i due leader e' parsa alleggerirsi. ..

Chirac ha pilotato l’ospite nella sala dove aspettavano gli altri invitati, accompagnandolo a salutare uno dopo l’altro tutti i leader presenti, ed aspettandolo quando il presidente americano si soffermava a scambiare due parole con uno dei convitati. Chirac ha lasciato Bush solo al momento di andare in sala da pranzo, dove il presidente americano e’ entrato a braccetto con il premier giapponese Koizumi. Domani e’ previsto un colloquio bilaterale fra Bush e Chirac, il primo dalla crisi irachena. Negli ultimi giorni da parte sia americana sia francese si e’ insistito sulla volonta’ di normalizzare i rapporti e di voltare pagina dopo le lacerazioni sull’Iraq. Chirac, ha precisato oggi la sua portavoce Catherine Colonna, intende parlare con Bush domani dell’Iraq ”guardando al futuro e non al passato”.

G8: CHIRAC PARLERA’ DI IRAQ CON BUSH GUARDANDO AL FUTURO - Il presidente francese Jacques Chirac affrontera’ il problema Iraq ”guardando al futuro e non al passato”, quando domani incontrera’ a quattr’occhi il presidente americano George Bush in margine al vertice G8 di Evian. Lo ha indicato oggi Catherine Colonna, la portavoce di Chirac, durante la conferenza-stampa con cui ha illustrato la prima giornata del summit, incentrato sul ”dialogo allargato” tra gli ‘Otto Grandi’ della Terra e i leader di dodici paesi emergenti. La portavoce ha precisato che il colloquio tra Chirac e Bush - cruciale per il rilancio dell’asse transatlantico - e’ in programma alle 11,30 di domani, durera’ una mezz’ora e potra’ servire per scambi di opinioni su molteplici temi (dal Medio Oriente ai rapporti bilaterali, dalla crescita economica ai rapporti Usa-Europa). Catherine Colonna ha dato per scontato che si parlera’ anche di Iraq. A questo proposito il presidente francese non si sentira’ in dovere di spiegare al popolo americano perche’ si e’ opposto alla guerra (come gli ha chiesto Bush in un’intervista pre-vertice): ne ha gia’ spiegato a piu’ riprese le ragioni e quindi ”l’Iraq sara’ evocato non per ritornare sul passato ma per guardare al futuro”. Perche’ ”per il passato ognuno resta sulle sue posizioni”, ”noi non abbiamo cambiato parere”.

01/06/2003 15:17

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