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Prima Festa Nazionale del Pane

21 maggio 2003: La Federazione Italiana Panificatori ha indetto la prima Festa Nazionale del Pane: un appuntamento teso a consolidare il rapporto tra fornai e consumatori e a promuovere il pane quale base di una sana alimentazione di stile mediterraneo... Il 21 maggio 2003 chi entrerà nei circa 27 mila panifici di tutta Italia come cliente si sentirà ancora di più una persona di famiglia. Oltre a un sorriso e al profumo del pane appena sfornato troverà i negozi addobbati con manifesti, bandierine, palloncini, i tipici berretti a “bustina”.

Nei forni verranno poi distribuiti depliant e organizzati assaggi gratuiti, proposte di specialità, incontri con le istituzioni locali, animazioni per grandi e piccini, visite delle scuole e dimostrazioni di panificazione per i ragazzi. Tra le altre iniziative individuate dalla Federazione, “Il pane della vita”, distribuzione gratuita di prodotti da forno ai donatori di sangue, “Conosci il tuo pane”, con percorsi a tappe presso i fornai aderenti, “Impara l’arte”, inviti ai bambini a… mettere le mani in pasta, “La merenda più buona”, con assaggi gratuiti per i ragazzi.

Ad aderire alla Festa sono decine di province e in diverse città si svolgeranno iniziative pubbliche. Ne citiamo solo alcune. A Taranto e in alcuni comuni della provincia le scolaresche visiteranno le aziende, assisteranno alla lavorazione del pane e riceveranno prodotti e gadget. A Reggio Emilia i quotidiani locali pubblicheranno un coupon per il ritiro di un omaggio presso i panifici.
Pirotecniche le iniziative di Bologna: a parte l’omaggio al Sindaco, alcuni esercizi saranno rallegrati con la Petrol Band (gruppo musicale che suona… barattoli) avvenenti hostess e un animatore. Non meno attiva l’associazione di Nuoro dove si suonerà e mangerà in piazza Caduti del Lavoro, con prove di modellamento della pasta da pane. A Parma, in piazzale Picelli, si terrà per l’intera mattina, durante il mercato, una distribuzione gratuita di prodotti. A Pordenone, in piazza XX Settembre, distribuzione di panini da parte dell’Associazione provinciale e di materiale promozionale dell’Avis per incentivare la donazione di sangue. A Savona il presidente dell’Associazione provinciale incontrerà i rappresentanti delle istituzioni locali, che riceveranno un cesto di pane, dolci e prodotti da forno; anche i sindaci dei maggiori comuni della provincia riceveranno da altri panificatori doni simili. A Roma, il presidente provinciale incontrerà il sindaco Veltroni e riceverà la visita nel proprio forno di Campo de Fiori del governatore regionale Storace, dell’assessore laziale Saponaro e del presidente della Provincia, Moffa.
A Napoli è invece prevista una festa in cui saranno protagonisti gli alunni delle elementari che potranno provare direttamente il piacere di impastare il pane; anche qui sono previsti incontri con le autorità locali. A Trieste, il presidente Jerian incontrerà in Municipio il vicesindaco Codarin e il vicepresidente della Provincia, Greco.

Ma le iniziative proseguiranno anche nei giorni successivi. Il 24 e 25 maggio a Trieste in piazza Unità i panificatori e una associazione di donatori di sangue organizzeranno “Il pane in piazza”, offrendo a tutti i cittadini squisiti prodotti da forno. A Biella dal 21 al 25 maggio, nella bellissima cornice del Chiostro di San Sebastiano, saranno allestiti cinque laboratori operativi in cui si presenteranno pane, dolci, cioccolato, pane artistico, decorazioni di zucchero, intagli di frutta e verdura. A Trevenzuolo (Vr), si terrà dal 23 al 25 maggio una Festa con incontri con i giocatori del Chievo, dibattiti, musica, stand enogastronomici, ballo liscio ma soprattutto offerte e dimostrazioni ispirate al pane. A Bergamo, il 25 maggio, punti di ristoro per gli atleti della maratona cittadina.

La Festa Nazionale del Pane è poi arricchita da un partner prestigioso, la Comunità di San Patrignano, con cui la Federazione Italiana Panificatori ha instaurato da tempo ottimi rapporti di vera e propria collaborazione, culminati con la donazione alla comunità di un forno per panificazione. La Federazione e le sue Associazioni Provinciali si sono del resto sempre contraddistinte per le azioni di carattere benefico.

L’idea della Festa Nazionale del Pane, partita dall’Associazione Provinciale di Verona, è stata subito sposata dalla Federazione Italiana Panificatori e rilanciata alle altre Associazioni e alle aziende, che l’hanno accolta entusiasticamente. “Il pane fresco quotidiano è intimamente legato alla nostra cultura” afferma il presidente della Federazione, Edvino Jerian, “poiché viene vissuto come un alimento amico, ricco di significati quali genuinità, semplicità, solidarietà. Per questo abbiamo pensato ad un avvenimento nazionale che faccia diventare i panifici un luogo di festa”. La speranza è che la Festa diventi un appuntamento irrinunciabile, come in Francia, dove la Fête du Pain è giunta alla ottava edizione e ha visto nel 2002 la partecipazione di quasi tremila fornai e di 500 mila persone, tra cui 82 mila studenti.
di Anonimo dal Barbiere della Sera

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