Questo sito contribuisce alla audience di

NOCERA SUPERIORE. AN apre la crisi

''Congelati'' assessori e consiglieri"" Dopo la bufera giudiziaria, a Palazzo di Città si aggira lo spettro della crisi di maggioranza. Non c'è pace per l'amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Montalbano. Questa volta l'oggetto del contendere è la nomina dei capi settore che sarebbe frutto di una scelta unilaterale da parte del primo cittadino. Una scelta che oltre a mandare in bestia il segretario generale provinciale della Cisl, Matteo Buono, ha creato grosso malcontento tra i consiglieri dell'Udc e di An, gli unici due partiti che compongono una maggioranza anomala. ''Anomala'' se si considera che Forza Italia è all'opposizione.(segue)

L’altra sera Edmondo Cirielli di An è dovuto correre da Roma perché convocato d’urgenza dal coordinamento cittadino retto da Giovanni Pagano. Il vertice di partito è cominciato alle 23 e si è concluso con la decisione degli assessori Italo Canzolino e Franco Pagano di dare le dimissioni. Per il momento, le due lettere sono state congelate ma restano nelle mani del coordinatore che, in qualunque momento, può decidere di protocollarle al comune. Seguiranno la stessa linea dura anche i consiglieri comunali, Giuseppe Fabbricatore e Giorgio Burgisano, che non parteciperanno alle sedute dell’assise fino a quando il sindaco non tornerà sui suoi passi, annullando le nomine dei capi settore.
Aria di grossi movimenti anche all’interno dell’Udc del vicesindaco Mario Iannone che, in linea di massima, concorda con la linea dura scelta dagli uomini di Fini. La crisi è più profonda di quanti si possa pensare e non ci saranno solo risvolti politici. Il segretario della Cisl, Matteo Buono, ha intenzione di portare per la seconda volta, davanti al giudice del lavoro, il sindaco Montalbano per comportamento antisindacale.
Questa volta, però, si aggiunge anche una denuncia alla Corte dei Conti. Il primo cittadino ha istituito anche il settore dei tributi, affidandone la responsabilità a Plinio Bartiromo. Il problema evidenziato dall’organizzazione sindacale è che i settori hanno vita in quanto producono atti e non se emettono provvedimenti come è il caso della divisione tributi. Una guerra su più fronti che vede il sindaco nuovamente al centro dell’attenzione.
In un solo colpo, il primo cittadino si è ritrovato contro la sua stessa maggioranza, con l’indice puntato da parte della Cisl e con due nuove grane giudiziario di cui una alla Corte dei Conti. Che quest’estate avrebbe raggiunto temperature altissime era noto a tutti ma nessuno poteva immaginare che la situazione precipitasse fino a questo punto. Troppi i nodi da sciogliere, troppi i chiarimenti da dover fornire in ogni sede e tutti più complicati che mai. La coalizione di governo non ha intenzione di lasciarla vinta al sindaco e vuole andare fino in fondo in questo braccio di ferro dagli esiti imprevedibili. I capi settore, infatti, rappresentano il punto diretto di contatto tra i politici e la macchina comunale.
An e Udc hanno deciso di fare la voce grossa anche perché, in caso contrario, i partiti avrebbero ancora meno peso politico e meno credibilità di quanto già hanno in città. In questa tempesta, ha preso la parola il coordinatore di Forza Italia, Pietro Torre, che ha espresso parole durissime: «Il prezzo della dignità è sempre altissimo e se stiamo all’opposizione è proprio perché non abbiamo voluto perdere la faccia. Gli ultimi avvenimenti sono indicativi di quanto il partito ha dovuto assistere in questi due anni di assoluto malgoverno».
Gianpaolo Bisogno tratto da La Città

Ultimi interventi

Vedi tutti