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CDL: FINI, CRISI GOVERNO? TENDO AD ESCLUDERLA

CIPRO - ''Credo che la Lega ci abbia abituato ad uno stop and go, ad una accelerata a cui segue una frenata, quindi sono convinto, anche di fronte a questa per me incomprensibile levata di scudi contro il ministro Pisanu che alla fine la Lega finira' per prendere atto che aldila' di quello che ha detto non puo' fare altro''. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini da Cipro.

Riguardo alla verifica di maggioranza ‘Ci possiamo vedere domani come martedi’, non esiste una dead line” ha detto il vice presidente del Consiglio che poi aggiunge: ”Berlusconi continua nei suoi colloqui, sara’ lui a tirare le fila quando riterra’ che ci saranno le condizioni per farlo.

E’ ininfluente che sia martedi’ o venerdi”’. ”La verifica e’ in corso, stiamo discutendo di tante cose e ci sono incontri bilaterali”, aggiunge dunque il vice premier, sostenendo che quanto ai tempi ”non c’e’ una tempistica definita” per l’incontro collegiale della Cdl per la verifica. Fini spiega che ‘’si vuol fare la verifica in modo serio, e questo e’ un fatto positivo, Berlusconi vuole concludere la verifica positivamente, e anche questo merita apprezzamento, per cui serve il tempo necessario”. Del resto, spiega ancora il vice premier ” il governo non ha fermato le sue attivita’ perche’ c’e’ la verifica, ci sono molti impegni, come la mia presenza qui oggi, e bisogna rispettarli”. L’inizio della Presidenza italiana del semestre europeo, per il vice premier, non interferisce con i tempi di una verifica. ”Il testimone e’ gia’ stato passato, in pratica a Salonicco e domani Berlusconi presentera’ in Parlamento il programma del semestre europeo. Cio’ vuol dire che il semestre e’ gia’ in corso, che l’incontro della Cdl sia il 28 o il 2 luglio, dunque non cambia niente”. Nulla osta, va avanti Fini, ad inserire anche l’immigrazione tra i temi della verifica.

”Se la Lega vorra’ discutere a partire dai numeri, perche’ le idee sono contestabili ma i numeri sono i numeri - spiega il vice premier - non ci sono difficolta’ a farlo. La verifica per come la intendo io, che sono stato il primo a chiederla, deve riguardare lo stato di attuazione del programma e i temi che la coalizione vorra’ mettere al centro dell’azione del suo programma nell’immediato futuro. Nulla osta discutere dell’attuazione di una legge importante come quella sull’immigrazione”. ”Ma a mio modo di vedere - dice Fini - non e’ questo il problema. La Bossi-Fini non e’ certo una legge che non ha funzionato”.

Alleanza Nazionale, ribadisce Fini ancora una volta, ha posto come richiesta prioritaria al premier Berlusconi e agli alleati, una maggiore collegialita’ nelle politiche economiche e produttive. ”Che non sono - spiega - un segmento politico del governo, ma in molte circostanze la politica stessa del governo, perche’ tutto ha ricadute in termini di costi, produttivita’, politiche del lavoro”. Ma An ha avuto rassicurazioni su questa sua richiesta? ”I bilanci si fanno sempre alla fine. Io non ho mai visto fare un bilancio in corso d’opera, se non all’insegna delle speranze o delle prevenzioni”. ”Io - conclude il vice premier - non sono ne’ prevenuto ne’ speranzoso, aspetto i fatti, aspetto che la verifica si compia e che il presidente del Consiglio tragga le conclusioni di quello che e’ sul tavolo, che e’ stato detto con chiarezza e assunzione di responsabilita’ da parte di tutti”.

25/06/2003 16:29

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