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Soccorse una famiglia di Vallo

La coppia ringrazia il ministro Alemanno la storia Ad un comizio a Napoli Rosamaria Morinelli VALLO DELLA LUCANIA. Fuoriprogramma ieri mattina in un cinema di Napoli durante un comizio del ministro per le politiche agricole Gianni Alemanno. Tra gli applausi dei presenti e le lacrime del ministro, una coppia di Vallo della Lucania ha ringraziato dal palco il politico di An per aver aiutato il figlio di un anno. Infatti, il 20 maggio la famiglia era rimasta intrappolata sull'autostrada nei pressi di Torre Annunziata e solo grazie a un mezzo della Forestale ''prestato'' da Alemanno, imbottigliato nello stesso ingorgo, erano riusciti a raggiungere il Santobono. La coppia era attesa all'ospedale pediatrico del capoluogo della regione per sottoporre ad intervento chirurgico il bambino. E' stato lo stesso Alemanno a raccontare i dettagli di questa vicenda a lieto fine una volta che la famiglia, su invito dello staff, è salita sul palco.

E non sono mancati attimi di commozione. «Questo bambino del Sud è un altro figlio mio» ha dichiarato visibilmente emozionato il politico pugliese, padre di un bambino di nove anni. La piccola famiglia cilentana era partita ieri mattina dal salernitano per raggiungere il ministro e porgere il suo grazie. Avevano saputo della presenza in città del ministro e avevano pensato di dichiarargli di persona l’apprezzamento per il gesto personale di solidarietà di cui erano stati destinatari. Giunti alla struttura, situata nel cuore di Napoli, si sono accomodati tra le poltroncine della prima fila e hanno atteso l’inizio della manifestazione elettorale. Nell’introdurre gli interventi, Rosario Lopa, coordinatore partenopeo di Destra Sociale, ha notato due coppie con bambini e ne ha segnalato la presenza all’ospite. Il responsabile di An per l’agricoltura li ha visti e ha ricordato l’episodio di venti giorni fa. Era in tour elettorale in Campania e da Castellamare di Stabia era diretto a Napoli. Con altri automobilisti era rimasto incolonnato in vettura per una manifestazione di lavoratori nei pressi dello svincolo di Torre Annunziata della Salerno-Napoli. Vicino ad un’auto, in piedi, c’era una donna che stringeva tra le braccia un bebè. Piangeva. Il bambino aveva bisogno di cure specialistiche e con il marito lo stava trasportando al capoluogo. Ma il blocco, durato oltre cinque ore, ne aveva fermato il viaggio, alimentando i timori di non riuscire a raggiungere in tempo il Santobono. Un mezzo della Forestale di Napoli, una jeep, era intanto giunto da Napoli per prelevare il ministro che, invece di salire a bordo, aveva preferito cedere il posto alla famiglia cilentana, chiedendo all’autista di effettuare il trasporto d’urgenza in ospedale.

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