Questo sito contribuisce alla audience di

ELEZIONI: RIPARTE DALL’EUROPA LA SFIDA DI AN PER LA NUOVA ITALIA

tratto da Azione Giovani Ci è andata bene. Quando gli exit poll hanno evidenziato la “forchetta” di alleanza Nazionale a tutti noi è corso un brivido lungo la schiena: quel 10 e mezzo per cento somigliava paurosamente agli spettri dell’abbraccio mortale con Segni e l’Elefantino: poi, pian piano, cresceva la consapevolezza di un risultato importante, reso ancora più decisivo nel confronto interno allo schieramento con Forza Italia. Dalle urne esce, certo, una Alleanza Nazionale a due velocità: forte, fortissima al Centro Sud, molto meno al Nord, dove si paga l’errata interpretazione di una politica “sudista” del nostro partito e liste, oggettivamente, più deboli rispetto alle corazzate che abbiamo messo sul terreno nel resto dei collegi elettorali.

Il rafforzamento della Destra, e dell’UdC, rispetto a Forza Italia restituisce fiato e speranza a chi pensa, come noi, che questo governo abbia centrato alcuni obiettivi soprattutto su terreni che ci sono più congeniali, come la lotta all’immigrazione clandestina o le politiche sulla tossicodipendenza, segnando invece il passo sui temi di politica economica che interessano direttamente il “portafogli” dei cittadini. Alleanza Nazionale è riuscita ad apparire come la forza del ceto medio produttivo e di quei nuovi poveri che non ritengono la sinistra capace di risolvere i loro problemi, a fronte di una Forza Italia ancora indecisa sulle scelte fondamentali per il futuro del Paese, spiazzata dalle congiunture internazionali che hanno “drogato” le prospettive di crescita economica.
A.N. è apparso come il partito della Nazione, quello che piange con rispetto i martiri di Nassyria, ma si emoziona anche per un eroe semplice come Fabrizio Quattrocchi, intransigente sul valore di quei Tricolori che sventolano sui quartier generali delle nostre truppe in missione di pace nel mondo. Tutto questo è un patrimonio da non disperdere e da far pesare sul tavolo di una Casa delle Libertà troppo sicura, fino ad adesso, di poterci relegare ad un ruolo marginale: nei confronti degli elettori abbiamo il dovere di contare maggiormente in una seconda fase della legislatura che sarà decisiva per vincere la sfida, non solo contro un centro sinistra arruffone, indecifrabile e sempre più sbilanciato verso i “movimenti” e l’ala estrema dello schieramento politico, ma soprattutto per un’Italia che aspetta ancora quella rivoluzione promessa dal Berlusca ed ancora incompiuta per mille ragioni. Basta con i tentennamenti e le incertezze: questa è la stagione nella quale il sogno di una Nazione migliore, moderna, forte sullo scacchiere europeo ed internazionale, intransigente sui valori e sulle tradizioni del nostro popolo può avverarsi.
Proviamo anche noi a contribuire a questo progetto, portando ad Alleanza Nazionale la nostra capacità movimentista ed il nostro radicamento, dimostrato dai risultati che i candidati di Azione Giovani hanno ottenuto alle elezioni amministrative: lo dobbiamo alla nostra Storia ed al futuro dell’Italia.

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati