
Il volume, con introduzione di Gianfranco Fini, include, come epilogo, il dossier inedito sull’elenco degli atti di violenza di matrice “comunista” registrati a Roma nel 1972 conservati nell’archivio della federazione provinciale romana di An. Un trentennio di militanza, quello raccontato nel libro, prima da consigliere circoscrizionale nel XV Municipio, e poi come capogruppo di An alla Provincia di Roma, in cui: “gli eventi di Roma - spiega Benvenuti - scorrono sotto l’eco di fatti come la ‘chiesa del silenzio’ e delle vittime della dittatura comunista dell’Est, passando per le cronache e i provvedimenti fino alla svolta della destra”. “Una destra rivoluzionaria - sottolinea Benvenuti - perché capace di aggiornarsi e attualizzare il passato e interpretare le esigenze del presente”. Un ricordo: “il corteo di centinaia di disabili - racconta Benvenuti - dalla Tiburtina fino a sotto il Campidoglio. Con un grido, quello di Roma città invivibile per i disabili, e quindi queste persone, non riconoscendosi più cittadini romani, consegnarono le loro carte di identità al rappresentante del sindaco, all’epoca Rutelli, che non scese a parlare con noi. Da lì, la destra si è aperta sempre più al sociale”. “Il libro è una vera e rara testimonianza di passione e impegno che si coniugano nella militanza politica di Benvenuti, valori che riflettono un’attività svolta con l’anima”, commenta Malgieri, mentre Paoli annota come Benvenuti sia: “uno di quei politici di cui trovi ogni giorno manciate di e-mail nella casella di posta elettronica. Ci tiene sempre in contatto con la realtà e con una visione critica della città. Ho trovato qui a Roma, grazie a lui, un modo di fare politica diverso, un germe sano di interventi politici”.

GiuseppinaAn








