
Alla condanna di An si aggiunge quella dell’Osservatore Romano, che ha definito la pillola “un farmaco contro la vita”. Degli stessi toni anche la presa di posizione di un secondo esponente di An, il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale per le politiche della famiglia: “La questione pone talmente tanti interrogativi di ordine etico, sanitario e giuridico che il ministero della Salute, per autorizzare la sperimentazione, non può basarsi sulla sola valutazione del consiglio superiore di sanità. Chieda formalmente il parere del Comitato nazionale di bioetica e, nell’attesa, sospenda il tutto”.
Diversa l’opinione dei Radicali, che hanno invece espresso soddisfazione per il risultato, ottenuto anche grazie al contributo di un loro esponente, ginecologo al Sant’Anna, Silvio Viale che da tempo si batteva per fare partire la sperimentazione. “Il ritardo con cui si avvierà l’introduzione dell’Ru 486 al Sant’Anna - spiega Viale - è dovuta al ricatto con il quale per lungo tempo il ministero della Salute ha tenuto la direzione dell’ospedale inchiodata all’emissione di un proprio parere, non necessario”.

GiuseppinaAn








