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FINANZIAMENTO AI PARTITI: AN VOTERA’ CONTRO

Lettera aperta di La Russa a “il Giorno” Il Suo quotidiano ha dato ampio spazio alla polemica scaturita in seguito alla proposta, avanzata da un gruppo bipartisan di parlamentari, di aumentare il contributo pubblico erogato ai partiti. L’iniziativa non è stata condivisa da Alleanza Nazionale: sia perché abbiamo ritenuto fosse sbagliato il momento, sia perché il mio partito – e non da oggi – è contrario al fatto che i movimenti politici si attribuiscano aumenti surrettizi del finanziamento statale.

Specie se fatti con leggine o all’ombra di una commissione parlamentare.
Detto questo, però, ho trovato un po’ pelosa (per non dire populista) la polemica che ne è seguita. Soprattutto perché riferita solo a una equiparazione dei rimborsi per le poche elezioni suppletive, a quanto già vigente per tutte le elezioni a scadenza naturale. Si tratta in sostanza di importi assai modesti, se raffrontati al normale finanziamento già previsto dalla legge.
Nel confermarLe comunque che An non voterà a favore di questa leggina che non abbiamo né voluto né gradito, occorre però dire che la levata di scudi odierna stride con l’assordante silenzio che accompagnò il referendum, proposto nell’estate del 1999 da An, per abrogare una legge che assicurava – quella sì – finanziamenti a pioggia. Nonostante l’impegno di An e di pochissimi altri, non si raggiunse il necessario quorum del 50% più uno dei votanti. Il nostro partito, senza che i giornali se ne occupassero molto, diede in beneficenza gli aumenti di finanziamento che derivano da quella legge.
E allora mi chiedo: tra quelli che oggi protestano contro i partiti ci sono pure coloro che disertarono le urne cinque anni fa? Se così fosse, tornerebbe valido il vecchio detto: “Chi è causa del suo mal, pianga se stesso”. Un cordiale saluto da Ignazio La Russa – Coordinatore di AN.

Fonte : “il Giorno” del 14/10/2004

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