"Congedo assoluto" per Placanica

" Credo che serva una presa di posizione da parte di tutti noi e del Governo: la vittima principale di quello che è successo a Genova è proprio il giovane carabiniere che come lavoro serve lo stato, assicura la nostra sicurezza, ci permette di andare per le strade tranquilli. E' lui che va incontro a gente (spesso un ragazzo come lui ma con una educazione? diversa, e diciamolo una buon a volta!) che con un passamontagna, armata di spranghe, sassi e di tutto ciò che può servire per far male assalta il mezzo dei ragazzi (sono i nostri figli lo ricordate? quelli che fanno il loro dovere fino in fondo) pronti ad ucciderli. "Congedo assoluto" per Placanica Lo ha reso noto il legale del giovane che sparò a Carlo Giuliani via dall'Arma il carabiniere del G8 CATANZARO - Mario Placanica è stato licenziato. La denuncia è arrivata dal legale del giovane carabiniere indagato e poi prosciolto per la morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova nel 2001. Placanica, ha svelato l'avvocato Vittorio Colosimo, è stato posto dall'Arma dei carabinieri in "congedo assoluto" con effetto immediato perché "permanentemente non idoneo al servizio militare in modo assoluto" per infermità dipendente da "causa di servizio". Un formula che tradotta dal linguaggio della burocrazia militare, secondo il legale, significa banalmente che Placanica è stato cacciato dai carabinieri.

“Placanica - prosegue l’avvocato Colosimo - ha chiesto di essere reimpiegato nei ruoli civili dello Stato, ove consentito dall’infermità permanente residuatagli in conseguenza delle lesioni e dei traumi da lui riportati a causa della violentissima aggressione subita mentre si trovava, in quanto già ferito, sul ‘defender’ dei carabinieri quel tragico 20 luglio 2001, in Genova”.

La storia del giovane carabiniere, che all’epoca dei fatti era in servizio di leva nell’Arma da circa 10 mesi, è quanto mai travagliata. Dopo la morte di Carlo Giuliani - ucciso da Placanica con la sua pistola di ordinanza nello strenuo tentativo di difendersi da una violenta aggressione mentre Giuliani assaltava la camionetta in cui si trovava il militare - è stato prima indagato e poi prosciolto dalla magistratura di Genova che ha giudicato la sua una reazione di legittima difesa.

L’essere stato riconosciuto innocente non ha impedito però a Placanica di subire un forte contraccolpo emotivo, con forti disagi psicologici. Successivamente, una volta concluso il procedimento, Placanica è rimasto poi vittima di un grave incidente stradale che sia il suo avvocato, sia il padre di Carlo Giuliani hanno definito “sospetto”, avanzando il dubbio che qualcuno potesse avere interesse ad ucciderlo.

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Nel dare la notizia del licenziamento di Placanica, l’avvocato Colosimo ha annunciato che l’ormai ex carabiniere ha intenzione di verificare la possibilità di querelare Antonello Venditti, che nel corso di un concerto tenuto nell’agosto 2003 avrebbe “immotivatamente rivolto volgari ed offensivi riferimenti a Mario Placanica e ai carabinieri tutti”.

(13 aprile 2005)

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