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Roma riforma municipi: i Ds dopo 5 anni cambiano idea

“In soli 5 anni il partito dei Democratici di Sinistra stravolge il progetto politico di trasformazione istituzionale del Comune di Roma in un’ottica che affonda il decentramento e la democrazia partecipata” lo dichiara con una nota il consigliere del XVI Municipio Fabrizio SANTORI (AN) commentando la proposta del presidente della federazione dei DS di Roma, Esterino Montino, sulla riforma elettorale dei municipi.

COMUNICATO STAMPA

ROMA: PROPOSTA DI RIFORMA ELETTORALE DEI MUNICIPI

SANTORI(AN): “I DS DOPO 5 ANNI CAMBIANO IDEA”

“In soli 5 anni il partito dei Democratici di Sinistra stravolge il progetto politico di trasformazione istituzionale del Comune di Roma in un’ottica che affonda il decentramento e la democrazia partecipata” lo dichiara con una nota il consigliere del XVI Municipio Fabrizio SANTORI (AN) commentando la proposta del presidente della federazione dei DS di Roma, Esterino Montino, sulla riforma elettorale dei municipi.

“Nel 2000 l’allora segretario dei DS, Nicola Zingaretti, in vista delle elezioni comunali, esaltava le proposte del suo partito annunciando democrazia partecipata, decentramento reale e crescita dal basso di una nuova classe politica – prosegue SANTORI – è evidente che la proposta del nuovo segretario Montino di scegliere i candidati ai municipi con una lista bloccata selezionata dalle segreterie dei partiti smentisce non solo l’idea di assetto istituzionale da sempre sbandierata dal principale partito dell’Unione ma di fatto, accantonando un consistente punto del programma politico-elettorale del Sindaco di Roma Veltroni, non rispetta gli impegni con i cittadini romani”.

“Rifiutiamo questa idea di una politica fatta dalle poltrone dei palazzi di partito, Alleanza Nazionale continuerà a battersi per una reale partecipazione dei cittadini e per una crescita dal basso di una nuova classe dirigente meritevole e capace di soverchiare queste vecchie logiche spregevoli che sanno di prima repubblica – conclude l’esponente di AN – invitiamo dunque tutti gli eletti nei municipi, di qualsiasi schieramento ma soprattutto diessini, a impegnarsi unitariamente per evitare di fare passi indietro da un reale decentramento cominciando a seguire quei percorsi necessari per fare di Roma una città moderna sempre al passo con le nuove esigenze delle comunità amministrate”.

Roma 18 agosto 2005

Da www.dsroma.it Seminario sulla Forma Partito di Nicola Zingaretti

Sul terzo punto, sulle trasformazioni istituzionali che vogliamo promuovere dico poco, perché in realtà si tratta di un punto di programma. Noi dobbiamo insistere sull’idea dei Comuni Metropolitani perché questo decentramento amministrativo facilita anche la costruzione di democrazia più partecipata. Oggi il livello di poteri e quindi anche di qualità della rappresentanza a livello circoscrizionale è assolutamente insoddisfacente e quindi diventa povera anche la vita del livello politico corrispondente. Ecco perché noi dobbiamo scommettere ed investire sul fatto che un decentramento amministrativo reale che potrà dare vita ad una crescita dal basso di una nuova consapevolezza politica e quindi di una nuova classe dirigente. Noi dovremo iniziare da subito a pensare ad un sistema di autonomie di autogoverno delle Unioni nel quale alla federazione spetterà solo un ruolo di indirizzo e coordinamento. Tutto ciò chiaramente passa per una nuova autorevolezza che dovremo dare ai gruppi dirigenti delle unioni. Questo sarà uno dei compiti principali dei congressi delle unioni che terremo subito dopo le elezioni regionali. Roma 22 gennaio 2000

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