di FABRIZIO DELL’OREFICE GIANFRANCO Fini riprende carta e penna. Per la seconda volta in tre mesi, il leader di An scrive una lettera ai suoi militanti e iscritti. Stavolta però, il tono è diverso e si può riassumere così: «Sono ritornato, adesso anche voi dovete fare la vostra parte». «Gentile amica, caro amico - si legge nella missiva che partirà all’inizio della settimana prossima - ti ricordi la lettera che ti avevo inviato nello scorso mese di agosto? Ti chiedevo di stringerti attorno ad Alleanza nazionale per ripartire assieme verso una stagione di protagonismo e vittoria. A qualche mese di distanza posso dire che, anche grazie a te, il vento è tornato a soffiare nella direzione giusta ed An è pronta ad affrontare la sfida delle prossime elezioni politiche, forte e unita». Fini aggiunge: «Come ti avevo promesso, anch’io sono tornato ad essere vicino al partito e alla gente: nella campagna condotta nel corso dell’autunno, con incontri e comizi in ogni regione d’Italia, ho potuto rivedere un partito radicato nel territorio e popolare: ho visto ed abbracciato idealmente migliaia e migliaia di persone che hanno la stessa fede e voglia di vincere». A questo punto il leader di An spiega che il Secolo ha cambiato pelle e contenuti e chiede di fare un «regalo di Natale»: un abbonamento al giornale di partito, visto che questo «può essere un’arma vincente per le prossime elezioni e ha bisogno perciò di essere letto e diffuso». Un’arma migliorata di recente, sotto la direzione di Flavia Perina, più forte e più bella. Grazie e Buon Natale. Se Berlusconi ha lanciato la sua campagna elettorale, Casini domenica scorsa ha presentato la sua, ora tocca a Fini. L’attacco a tre punte della Cdl. Il capo della destra ha pianificato una serie di iniziative per lanciare quella che è una vera e propria «campagna “Per Gianfranco”», come si legge su una cartellina di uno strettissimo collaboratore del vicepremier. La prossima iniziativa - di cui verrà dato annuncio oggi - è che Fini torna a fare da solo (senza altri leader della Cdl) un comizio in piazza a Roma, il 17 dicembre a piazza Esedra. L’ultima volta che il presidente aveva voluto una manifestazione di questo tipo risale a un corteo a favore della candidatura di Storace alle Regionali nel 2000, quando la Casa delle Libertà era appena nata. Poi, tranne qualche eccezione, ha sempre fatto manifestazioni in teatri oppure col resto della coalizione. Stavolta, invece, Fini vuole misurare i suoi e se stesso. È anche un chiaro richiamo alla mobilitazione dopo anni di silenzio. Proprio per questo il leader di An non sta ostacolando vari comitati «per Fini presidente» che stanno sorgendo quasi spontaneamente. All’inizio dell’anno, a febbraio, si terrà la conferenza programmatica del partito che si dispiegherà su tre giorni. Il primo sarà dedicato alle realizzazioni del governo, la seconda invece sarà tutta allarmistica: con una serie di interventi e spot video saranno proiettate immagini in negativo sulle amministrazioni di sinistra. La terza giornata invece sarà destinata ai prossimi progetti. Titolo provvisorio: «Il futuro è a destra». Come sede è stata scelta Roma per limitare i costi. |