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CENTO RIGHE PER LA DESTRA DEL FUTURO

dal sito di Alleanza nazionale CENTO RIGHE PER LA DESTRA DEL FUTURO La conferenza programmatica di Alleanza Nazionale che terremo alla Fiera di Roma dal 3 al 5 di Febbraio dovrà lanciare proposte e progetti per il futuro ma non potrà prescindere nel suo avvio da un bilancio sul tanto lavoro svolto in questi anni di legislatura.










CENTO RIGHE PER LA DESTRA DEL FUTURO

La conferenza programmatica di Alleanza Nazionale che terremo alla Fiera di Roma dal 3 al 5 di Febbraio dovrà lanciare proposte e progetti per il futuro ma non potrà prescindere nel suo avvio da un bilancio sul tanto lavoro svolto in questi anni di legislatura.
Alleanza Nazionale ha contribuito ad un “fatturato” politico senza precedenti. Il solo elenco delle riforme realizzate dovrebbe mettere a tacere i nostri avversari. E’ stato reso definitivo il regime del carcere duro per i boss della criminalità organizzata, il 41 bis. Si sono moltiplicate le missioni militari all’estero. E’ stata abolita la leva obbligatoria. Sono stati istituiti poliziotti e carabinieri di quartiere. Una recente legge ha aggravato le pene per i delinquenti abituali. La Legge Fini-Bossi ha disciplinato in maniera più severa l’immigrazione, contrastando la clandestinità e favorendo l’integrazione di chi lavora onestamente nel nostro Paese.
E’ stata approvata la riforma istituzionale che ha toccato più di cinquanta articoli della Costituzione. La Legge Biagi ha contribuito ad una riduzione record della disoccupazione. Sono stati erogati maggiori stanziamenti per gli anziani anche con l’ultima legge finanziaria. E’ stata approvata un’equa riforma delle pensioni. Sono state aumentate per almeno due milioni di italiani le pensioni minime. E’ stata approvata la riforma fiscale con l’abolizione, tra l’altro, della tassa di successione e della tassa sulle donazioni. Si è ampliata a dismisura la fascia di italiani che sono esonerati dal pagamento di qualsiasi tributo fiscale. E’ stato favorito il rientro dei capitali in Italia. Sono state approvate la riforma del diritto societario e quella del diritto fallimentare. Sono stati varati innumerevoli provvedimenti a sostegno della nostra agricoltura. E’ stato varato il nuovo Codice dell’ambiente insieme a tante altre misure per la tutela delle nostre acque e del nostro territorio. E’ stata approvata una nuova normativa riguardante l’accesso alle libere professioni. Sono stati ridotti i rallentamenti burocratici di ogni genere e tipo. Si è moltiplicato a dismisura l’accesso alla banda larga (Internet veloce) ed è stata approvata una storica e moderna riforma del sistema radiotelevisivo. La Legge Obiettivo ha facilitato la moltiplicazione degli investimenti in grandi ed importanti opere pubbliche. Sono state varate la riforma della scuola e quella normativa dell’università. Sono stati riformati gli enti di ricerca. Il nuovo Codice della strada ha consentito di far diminuire del 20% il numero dei morti sulle strade. Abbiamo un nuovo ordinamento giudiziario. Sono stati ridotti i prezzi dei farmaci ed introdotte nuove normative in materia di sanità. L’abolizione del fumo ha rappresentato una svolta di grande civiltà e maturità per il popolo italiano. C’è una nuova legge per la fecondazione assistita. Ci sono nuove norme a tutela del “made in Italy”. E’ stata migliorata l’efficienza della protezione civile italiana che in Patria e all’estero si è fatta apprezzare ed ammirare. E’ stato tutelato il made in Italy con norme fondamentali per proteggere i nostri prodotti di qualità. Una nuova legge ha istituito il 10 Febbraio di ogni anno “La giornata del Ricordo” per rendere omaggio agli italiani massacrati dai comunisti nelle foibe sul confine orientale, alla fine dell’ultima Guerra. Grazie alla destra, gli italiani all’estero potranno votare alle elezioni politiche. L’elenco, visto nel suo insieme, dimostra quanto si sia fatto. Quando governò la sinistra, tre governi in cinque anni, risse continue, personalismi e paralisi crearono gravi danni all’Italia. Tutte queste riforme sono state attuate nonostante l’undici settembre 2001, l’attacco del terrorismo, una serie di conflitti che minacciano le basi stesse della nostra convivenza civile, della nostra libertà e della nostra democrazia.
Se governasse la sinistra (e lo diremo con chiarezza dati alla mano, nella la conferenza programmatica) l’Italia rischierebbe la paralisi totale. Divisioni nello schieramento a noi avverso, su tutti i temi principali. Chi vuole abolire il Concordato, e chi no. Chi vuole ratificare matrimoni gay e vuole distruggere la famiglia e chi invece, si dice contrario. Divisioni sulla realizzazione di opere pubbliche (la vicenda no-tav è stata eclatante al riguardo) e incertezze sul futuro energetico dell’Italia. Contrarietà a norme più severe nei confronti dell’immigrazione e liti a sinistra anche quando qualche sindaco, con più pragmatismo, ritiene che la questione non possa essere elusa. Blocco di ogni opera destinata a smaltire o distruggere i rifiuti, no ai centri di trattenimento temporaneo per contrastare l’immigrazione clandestina e spaccature e divisioni sulla politica estera, sulle missioni militari di pace, sui criteri con cui combattere il terrorismo fondamentalista che minaccia la nostra civiltà.
Cosa farebbe la sinistra, se mai dovesse vincere grazie alla sua campagna di odio e di denigrazione? Paralizzerebbe l’Italia.
Ma non potremo limitarci ad un bilancio sull’eccellente lavoro fatto, né potremo concludere la conferenza denunciando i limiti e le contraddizioni della sinistra.
Sui principali temi Alleanza Nazionale si presenterà con le carte in regola, in vista di una ulteriore intensa stagione di governo. Più di venti gruppi di lavoro tematici affronteranno tutte le questioni principali, dall’economia alla sicurezza, dalla difesa alla famiglia, dal commercio alla cultura, dall’agricoltura alla salute, e così via affrontando qualsiasi materia. Documenti sintetici che non solo riassumono il lavoro fatto, ma indicano le proposte per il futuro sono già stati predisposti dai responsabili dei dipartimenti e settori, con un coinvolgimento di chi ha responsabilità di governo.
Da questo immenso lavoro trarremo alcune proposte emblematiche che per quanto riguarda il fisco, la sicurezza, la famiglia, l’interesse nazionale, la lotta alla criminalità interna ed internazionale, caratterizzeranno il ruolo di Alleanza nazionale.
Pur affrontando tanti temi non correremo il rischio del “programmismo” che ha colpito la sinistra. Le recenti conferenze programmatiche della Margherita e dei Ds si sono caratterizzate per il vuoto propositivo. L’ampiezza dei volumi scritti è servita a nascondere la mancanza delle scelte. Del resto le liti e le contraddizioni dello schieramento di sinistra non consentono a quei partiti di dare indicazioni chiare. Noi le faremo. Daremo delle parole d’ordine ben precise Vogliamo offrire delle bandiere da innalzare a tutto il nostro mondo. A quella vasta militanza che sarà la risorsa principale per affrontare una impegnativa campagna elettorale.
A quegli organi di informazione che hanno sollecitato le forze politiche a riassumere in non più di cento righe i propri principali obiettivi, risponderemo con quelle cento righe, ma soprattutto con la forza dei fatti che esse conterranno. Programmi e valori. Non odio e chiacchere a vuoto. Una destra con i piedi ben piantati nel presente, animata del consueto realismo, ma ansiosa di essere ancora protagonista verso il futuro. Questi gli obiettivi e lo spirito con cui ci accingiamo ad affrontare questa conferenza programmatica di Alleanza nazionale che, dopo quelle di Verona 1998 e di Napoli 2000, segnerà un altro momento importante nel percorso della destra di governo.

Autore: di Maurizio Gasparri
Fonte: Ufficio Stampa On. Gasparri

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